Gli sconti sul trasporto pubblico a Narni. Fi: “Merito di Ministero e Regione, non del Comune”

Bruschini (Forza Italia) critica l'assessore Tramini per aver attribuito al Comune di Narni il merito degli sconti sul trasporto pubblico, ricordando che l'iniziativa è frutto di un accordo tra Ministero e Regione Umbria.

Bruschini Forza Italia Narni

Il dibattito sulla gestione degli sconti per gli abbonamenti del trasporto pubblico locale a Narni si è acceso in seguito alle recenti dichiarazioni dell’assessore Tramini. Sergio Bruschini, esponente di Forza Italia, ha voluto chiarire che il merito di questa iniziativa non va attribuito all’amministrazione comunale, ma piuttosto al Ministero dell’Ambiente e alla Regione Umbria.

Secondo Bruschini, gli sconti sugli abbonamenti del Tpl (Trasporto Pubblico Locale) sono stati resi possibili grazie all’accordo di programma per il miglioramento della qualità dell’aria nella conca ternana, un’iniziativa che ha destinato 24 milioni di euro ai comuni di Terni e Narni. Questo accordo è stato stipulato direttamente tra la Regione Umbria e il Ministero dell’Ambiente, senza un contributo diretto dell’amministrazione locale.

L’esponente di Forza Italia ha sottolineato che la delibera n. 172 del 22 febbraio 2023 ha approvato e finanziato nuove schede di intervento legate a questo accordo, destinando ben 8 milioni di euro al Comune di Narni. Questi fondi permettono al comune di finanziare diverse iniziative ambientali, tra cui la scontistica sugli abbonamenti del trasporto pubblico.

Bruschini critica quindi l’assessore Tramini per non aver riconosciuto il ruolo centrale della Regione e del Ministero nella realizzazione di queste agevolazioni, sottolineando come l’assessore si sia “dimenticato” di menzionare chi ha realmente reso possibile il provvedimento.

In conclusione, Bruschini richiama l’attenzione sull’importanza di essere precisi e corretti nelle dichiarazioni pubbliche, riconoscendo i veri promotori di queste misure, che hanno avuto un grande successo tra i cittadini di Narni. Il successo delle tariffe scontate, infatti, non dovrebbe essere motivo di vanto per il Comune, ma un’occasione per ringraziare gli enti superiori che hanno messo a disposizione i fondi necessari.

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1 anno fa

E allora perché a Terni non lo fanno?

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