Nuovo ospedale: “I conti non tornano: la Regione faccia chiarezza”

Il capogruppo della Lega in Regione Melasecche presenta interrogazione in Regione Umbria: "Necessari dati puntuali sul project financing e sullo studio Binini"

ENRICO MELASECCHE

Il capogruppo della Lega in Regione Umbria, Enrico Melasecche, ha depositato un’interrogazione a risposta immediata per ottenere chiarezza sui costi, le coperture finanziarie e le tempistiche di realizzazione del Nuovo Ospedale di Terni. L’iniziativa nasce dalla necessità di fare il punto su un’opera considerata strategica per il territorio, a oltre un anno dall’insediamento dell’attuale maggioranza regionale guidata dalla presidente Stefania Proietti.

La questione del nuovo nosocomio ternano affonda le radici nella delibera del 27 aprile 2021, quando il Consiglio regionale sancì all’unanimità la necessità di realizzare la struttura. Tuttavia, secondo Melasecche, “dopo oltre un anno di questa legislatura i risultati concreti dell’attuale maggioranza appaiono del tutto fumosi”.

Le critiche allo Studio Binini e ai tempi di realizzazione

Uno dei punti centrali dell’interrogazione riguarda la scelta della Giunta regionale di affidare un’analisi allo Studio Binini di Reggio Emilia. Secondo il capogruppo leghista, questa decisione avrebbe comportato “altro danaro pubblico e perdendo altro tempo perché il Codice degli Appalti non prevede questo passaggio, rinviando così ogni propedeutica decisione alla fine del 2026, in coincidenza con il nuovo Piano Sanitario Regionale”.

Melasecche contesta inoltre la circolazione di “ipotesi su localizzazione, costi e tempistiche prive di un procedimento formale generando solo confusione tra i cittadini”. Il rappresentante della Lega denuncia un confronto non omogeneo tra la precedente proposta in project financing e le stime dello Studio Binini, definendo questa comparazione “fuorviante”.

Il nodo del confronto tra i costi

L’interrogazione entra nel merito della metodologia di calcolo utilizzata per comparare le diverse proposte. Secondo Melasecche, “solo all’ipotesi di project financing sono stati aggiunti artatamente ai costi reali di costruzione anche il costo dei servizi non sanitari per 25 anni, quindi milioni di pasti, pulizie, energia, manutenzioni, peraltro calcolati sulla nuova struttura più ampia e performante”.

Il capogruppo della Lega definisce questa modalità di confronto come un tentativo di “alterare la percezione della realtà per portare furbescamente, come suol dirsi, l’acqua al proprio mulino”, sostenendo che mettere a confronto dati non omogenei impedisce una valutazione oggettiva delle proposte.

I dati richiesti alla Giunta regionale

L’interrogazione chiede informazioni puntuali sulla seconda proposta in project financing (articolo 193 del D.Lgs. 36/23) presentata dal RTI SALC SpA – ABP Nocivelli SpA. In particolare, Melasecche richiede: il costo complessivo di investimento dettagliato per voci, le tempistiche di realizzazione, l’importo del canone annuo di rimborso, la decorrenza e la durata del piano di ammortamento.

Per quanto riguarda lo studio Binini, la richiesta di chiarimenti include il costo di investimento con separata evidenza di IVA, espropri a valori di mercato, dotazioni tecnologiche di ingegneria clinica, arredi e attrezzature sanitarie dichiarate incluse nella valutazione.

Il confronto con altre regioni e la mobilità sanitaria

Melasecche richiama l’esempio della Toscana, definita “regione peraltro rossa per eccellenza”, che avrebbe adottato “le procedure tecnicamente più celeri fra quelle esistenti”. Il capogruppo leghista avverte: “mentre in Umbria continuiamo a discutere i territori confinanti stanno costruendo ospedali moderni condannando l’Umbria ad una irrecuperabile emigrazione sanitaria”.

Un passaggio dell’interrogazione è dedicato alla mobilità sanitaria, con riferimento all’ospedale di Colle Obito che “ha storicamente rappresentato un punto di forza per la mobilità sanitaria attiva regionale”. Tuttavia, secondo Melasecche, il saldo tra mobilità attiva e passiva “con la giunta Proietti continua a peggiorare”.

La posizione sulla certezza dei costi e dei tempi

Il rappresentante della Lega ribadisce che il tema centrale è duplice: “certezza dei costi, più abbordabili possibili, e certezza dei tempi”. Secondo Melasecche, senza coperture finanziarie chiare, in particolare rispetto ai fondi ex articolo 20 della Legge 67/88, e senza un cronoprogramma credibile, il rischio è “quello di rinviare ancora per lustri e lustri un’opera strategica per Terni e per l’intera regione”.

L’interrogazione si conclude con un appello a scelte “rapide, trasparenti, verificate con gara pubblica, fondate su numeri reali, non su slogan o contrapposizioni ideologiche”, accusando l’attuale maggioranza di gettare “cifre assurde in pasto alla pubblica opinione per ingannarla”. Melasecche critica inoltre “la sinistra ternana completamente succube” rispetto alle decisioni del “campo largo regionale”, sostenendo che le condizioni indispensabili per vedere realizzato il nosocomio in cinque anni sono “costi certi, più bassi possibili, coperti da finanziamenti altrettanto certi”.

Redazione

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