Durante una visita alla Comunità Incontro di Amelia, la ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini ha ribadito il ruolo fondamentale di un approccio centrista nelle elezioni regionali in Umbria, sottolineando l’importanza di rispondere ai cittadini con azioni concrete anziché con polemiche. Richiamando l’esperienza della Liguria come esempio positivo, Bernini ha affermato che puntare al centro permette di intercettare il consenso attraverso risultati tangibili, piuttosto che alimentare divisioni o controversie sterili.
La ministra ha posto l’accento sul diritto allo studio come uno dei principali traguardi raggiunti, con borse di studio record e un incremento degli studentati, sottolineando che tali iniziative rendono l’istruzione più accessibile e inclusiva. “Non veniamo in Umbria per fare polemica,” ha precisato Bernini, “ma per ricordare i risultati già ottenuti: il diritto allo studio è per noi una priorità concreta, non solo una promessa.” La ministra ha poi lodato il lavoro già svolto in Umbria da Donatella Tesei, candidata del centrodestra alla presidenza della regione, sostenendo che il centro si propone di proseguire su questa linea di impegno tangibile.
Un altro punto di svolta promosso dalla ministra Bernini riguarda la riforma del sistema di accesso alla facoltà di Medicina, con l’eliminazione del test d’ingresso. Tale misura mira a contrastare i fenomeni di speculazione e a promuovere una formazione di qualità più inclusiva, riducendo le barriere per i futuri medici.
Bernini ha chiuso il suo intervento dichiarando che il modo migliore per fare campagna elettorale è presentare i fatti, non fomentare controversie. Sottolineando il valore delle promesse mantenute, la ministra ha confermato l’intento del centro di proseguire con un approccio politico basato sulla concretezza, senza cadere in sterili scontri. “Ci proponiamo di proseguire su questa strada,” ha concluso, “con l’obiettivo di replicare quanto già realizzato da Tesei, che ha dimostrato impegno e risultati concreti.”
Le parole agli ospiti della Comunità
Accolta dal capo struttura Giampaolo Nicolasi e dal presidente Giuseppe Lorefice, la ministra ha visitato le strutture e ascoltato le storie e le esperienze dei giovani ospiti della comunità, sottolineando l’importanza di affrontare e superare gli errori per costruire un futuro migliore. “Chi vive cercando di non sbagliare mai vive senza vivere,” ha dichiarato Bernini, evidenziando come l’esperienza dell’errore possa trasformarsi in un’occasione di crescita.
Alla visita hanno preso parte anche il senatore Maurizio Gasparri e diverse autorità locali, che hanno accompagnato Bernini durante il tour della casa madre della Comunità Incontro, fondata da Don Pierino Gelmini. La ministra ha ringraziato la comunità per il costante impegno a favore del recupero e della formazione educativa e professionale dei suoi ospiti, elogiando l’ampia offerta formativa messa a disposizione per aiutare i ragazzi a reinserirsi nel mondo lavorativo.
La Comunità Incontro Onlus è cresciuta nel tempo per rispondere con maggiore efficacia alle nuove esigenze nel campo delle dipendenze, con un approccio che integra lavoro e formazione come strumenti essenziali per il recupero. Presso la struttura di Molino Silla, infatti, è attiva una sezione distaccata dell’Istituto Onnicomprensivo di Amelia, per garantire un’offerta didattica ai giovani che affrontano il percorso terapeutico. L’ergoterapia, metodo che unisce attività manuali e terapeutiche, rappresenta una componente fondamentale per aiutare gli ospiti della Comunità Incontro a sviluppare nuove competenze, riacquistare fiducia nelle proprie capacità e ricostruire la propria autonomia.
In quest’ottica, la comunità ha recentemente aderito ai programmi di formazione del Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa Sociale, istituendo cinque corsi di formazione che puntano a fornire conoscenze spendibili nel mercato del lavoro. Tra le proposte formative ci sono corsi su “Applicativi per la gestione di un ufficio”, “Software e contabilità”, “Gestione del personale” e “Installatore e manutentore di impianti energetici alimentati da fonti rinnovabili (FER)”. Questi corsi, inaugurati lo scorso giugno proprio dalla ministra Bernini, rappresentano un’opportunità concreta per i ragazzi di acquisire competenze aggiornate e avviare una nuova fase della loro vita.
Bernini ha definito i corsi di formazione come una “grande scuola di vita”, che permette ai giovani di recuperare le proprie risorse personali e intraprendere un cammino di riscatto sociale e professionale. L’approccio della Comunità Incontro, che unisce assistenza terapeutica e formazione pratica, è stato lodato dalla ministra per la sua capacità di aiutare i giovani a reintegrarsi, offrendo loro un supporto istituzionale continuo e solido lungo il loro percorso.
Concludendo il suo intervento, Bernini ha espresso gratitudine per il lavoro svolto dalla Comunità Incontro Onlus, sottolineando come il loro approccio sia fondamentale non solo per la riabilitazione personale, ma anche per la crescita sociale e professionale dei ragazzi coinvolti.