Palazzo Comunale di Collescipoli, Astrolabio: “Basiti che venga ceduto in concessione”

Critiche al Comune di Terni per la concessione del Palazzo Comunale di Collescipoli. Giuseppe Rogari denuncia l’abbandono e il rischio di svendita di un bene storico.

Il progetto di ospitalità diffusa promosso dal Comune di Terni coinvolge diciassette edifici pubblici, tra cui il Palazzo Comunale di Collescipoli. Annunciata a Palazzo Spada nei giorni scorsi, l’iniziativa prevede una manifestazione di interesse per sondare l’eventuale coinvolgimento di privati nella gestione di questi beni. Tuttavia, la proposta ha sollevato perplessità, soprattutto da parte di Giuseppe Rogari, presidente dell’Associazione culturale L’Astrolabio.

“Apprendiamo basiti che un edificio come il Palazzo Comunale venga ceduto in concessione,” ha scritto Rogari in una lettera al sindaco Bandecchi e agli assessori Bordoni e Iapadre. L’edificio, secondo il presidente, è un bene di enorme valore storico e culturale: “Con affreschi, il carcere della Larga, la stanza della Salara e un prezioso archivio storico, non può essere svenduto al miglior offerente.” Rogari ha inoltre sottolineato come il palazzo sia già stato escluso dagli interventi di manutenzione previsti nel bilancio comunale del 2024.

Un patrimonio trascurato e a rischio
Nella sua lettera, Rogari ha espresso preoccupazioni per la mancata tutela del bene, citando episodi che ne dimostrano l’abbandono: “Abbiamo già visto cosa vuol dire la scarsa tutela. Il furto di preziosi libri dall’archivio storico, l’inaccessibilità della stanza della Salara e l’abbandono di pezzi unici, come l’antico orologio o l’affresco distaccato del carro di Giove, ne sono una dimostrazione.”

“Dietro la parola ‘valorizzazione’ si nasconde un’operazione di ignoranza,” ha aggiunto Rogari, criticando l’amministrazione per quella che definisce una “svendita” mascherata da progetto di rilancio. Secondo il presidente, un intervento di questo tipo rischia di alienare il patrimonio storico di Collescipoli, un borgo che dal 2026 entrerà a far parte dei “Borghi più belli d’Italia”. Per Rogari, il Comune dovrebbe prendersi cura del palazzo come monumento simbolo, piuttosto che rinunciare a esso per ridurre i costi di manutenzione.

La questione resta aperta, ma il dibattito sottolinea un nodo centrale: come garantire la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico senza compromettere la sua integrità?

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[…] Fratelli d’Italia sottolinea che “nonostante la struttura sia interamente utilizzata per funzioni pubbliche, è stata inclusa in un avviso pubblico per la concessione di valorizzazione a scopi turistico-alberghieri. Questo passaggio ha suscitato preoccupazione, poiché la popolazione non è stata adeguatamente informata o coinvolta nel processo decisionale. Inoltre, il concessionario che gestirà il palazzo potrà accedere a finanziamenti pubblici attraverso il bando Sviluppumbria, senza investire risorse proprie, mentre le spese di manutenzione sono stimate in soli 30.000 euro.” Una questione, fra l’altro che aveva sollevato anche l’associazione Astrolabio. […]

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