La Regione Umbria ha ufficialmente depositato ricorso in appello al Consiglio di Stato contro la sentenza del TAR relativa all’applicabilità delle Best Available Techniques (BAT) nella richiesta di riavvio dell’impianto Bioter di Terni. L’assessore all’Ambiente Thomas De Luca ha sottolineato come, secondo l’ente regionale, la ripresa dell’attività debba essere subordinata alla presentazione di una richiesta di riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), in modo da garantire l’adeguamento dell’impianto alle migliori tecnologie disponibili.
“Siamo determinati a far valere le nostre ragioni fino all’ultimo grado di giudizio“, ha dichiarato De Luca, evidenziando la volontà della Regione di garantire il rispetto delle normative ambientali.
Nel frattempo, l’azienda ha comunicato che nelle prossime settimane verranno eseguite operazioni di manutenzione ordinaria nello stabilimento, in conformità con le attività autorizzate. Tali interventi comporteranno emissioni di vapore in atmosfera a partire dal 24 febbraio 2025, con possibili eventi sonori che si protrarranno per circa 15 giorni. Le emissioni si verificheranno in due fasce orarie: dalle 8.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 20.00.
Pur non potendo impedire queste attività di routine, l’assessore ha assicurato che la Regione Umbria e ARPA manterranno massima attenzione sullo svolgimento delle operazioni. La vicenda resta al centro del dibattito ambientale, con la Regione decisa a proseguire l’iter giudiziario per garantire il rispetto delle norme sulle migliori tecnologie disponibili.