Come tradizione, per San Valentino nella Basilica che porta il suo nome si è svolta la Santa Messa per coloro che quest’anno festeggiano 25 anni di matrimonio, con la partecipazione di circa 50 coppie provenienti da varie località dell’Umbria e da Roma. L’evento, presieduto da mons. Philippe Bordeyne, teologo e preside del Pontificio Istituto Teologico “Giovanni Paolo II” per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia di Roma, è stato concelebrato dal parroco di San Valentino, padre Josline Peediakkel.
Le coppie presenti, molte delle quali accompagnate dai figli e, in alcuni casi, anche da nipoti e genitori, hanno rinnovato i loro voti nuziali davanti all’urna di San Valentino, patrono degli innamorati. Tra loro, tre coppie hanno celebrato 50 anni di matrimonio, una ha festeggiato 35 anni, mentre alcune avevano partecipato alla festa della Promessa esattamente 25 anni fa. La cerimonia ha visto anche la presenza di una coppia dall’India e alcune di origine romena, a testimonianza della dimensione internazionale dell’evento.
La celebrazione ha sottolineato il valore profondo della famiglia come luogo di crescita e trasmissione della fede. «Ricordate oggi la vostra unione sponsale», ha detto mons. Philippe Bordeyne durante l’omelia, «e riconoscete i tanti doni ricevuti. Pensando a ciò che il coniuge ha fatto per l’altro, vi stupirete di quanto è riuscito a fare in questi anni. Questa è la bellezza della coppia: saper fare ciò che l’altro non sa fare, sentire la gioia nell’apertura del cuore, nella disponibilità, nel dono e nella compassione».
Mons. Bordeyne ha poi evidenziato il legame tra l’amore coniugale e la speranza cristiana, tema centrale del prossimo Giubileo, affermando: «La speranza aiuta a camminare nella fedeltà alla vocazione di ciascuno, a camminare ancora insieme, come discepoli missionari nella famiglia, nella cura dei figli e delle persone che vi sono accanto». Ha infine incoraggiato gli sposi a non lasciar tramontare il patto nuziale, riconoscendo il valore sacramentale dell’unione matrimoniale: «Voi siete la prova che l’amore anche dopo 25 anni è possibile. Non lasciate tramontare questo patto nuziale che Dio ha voluto elevare a sacramento».
A conclusione della cerimonia, mons. Philippe Bordeyne ha ricevuto il Premio San Valentino per la Teologia, promosso dall’Istess di Terni e consegnato dal vescovo di Terni-Narni-Amelia, mons. Francesco Soddu. Alle coppie partecipanti è stata donata una pergamena ricordo, mentre alle signore è stato offerto un omaggio floreale, simbolo di un amore che continua a fiorire nel tempo.