Sarà il raggruppamento temporaneo di imprese composto da L’Orologio e Alis a gestire i servizi turistico-logistici dell’area della Cascata delle Marmore per i prossimi cinque anni. La proposta di aggiudicazione del maxi appalto da 4 milioni di euro è stata presentata nel pomeriggio di martedì 27 maggio dal dirigente al governo del territorio del Comune di Terni, Federico Nannurelli, nel corso di una seduta pubblica.
L’attuale gestore, Vivaticket, non riconferma la conduzione del servizio, nonostante i risultati significativi ottenuti nell’ultimo quinquennio, con un aumento considerevole dell’affluenza al sito turistico. A far prevalere il nuovo RTI locale è stata la valutazione tecnica, dal momento che l’aspetto economico non ha avuto peso nella gara, con punteggio pari a zero per tutti i partecipanti.
Il punteggio finale ha visto L’Orologio-Alis raggiungere quota 99,09, contro i 96,90 di Vivaticket, seguiti a distanza dalla veneziana CoopCulture (76,56) e da Co&So di Empoli (67,04). Alla seduta, tenutasi in corso del Popolo, erano presenti i rappresentanti di tre delle quattro realtà in lizza.
La gara, denominata ‘Marmolandia’, prevede la gestione integrata dei servizi di accoglienza e supporto per l’area della cascata e per l’intero comprensorio di pregio. Il nuovo affidamento entrerà in vigore da gennaio 2025, con un avvicendamento che si svolgerà in piena stagione turistica, elemento che potrebbe comportare un complesso passaggio di consegne.
A giudicare la procedura è stata una commissione tecnica formata da Federico Nannurelli (presidente), Omero Mariani (funzionario con elevata qualificazione) e Marco Serini (dirigente della Provincia di Terni). Il verbale della seduta è stato redatto da Maria Angela Cavallo. La riunione ha subìto un breve rallentamento a causa di problemi tecnici legati alla piattaforma Net4Market, risolti in circa quindici minuti con l’intervento dell’assistenza.
Nonostante l’aggiudicazione, la gara non può ancora dirsi conclusa. Resta infatti da completare la verifica dei requisiti, passaggio indispensabile per rendere efficace l’assegnazione. Non si esclude inoltre il ricorso da parte degli operatori esclusi, possibilità già verificatasi in passato per altri bandi pubblici come quelli relativi alle mense scolastiche o al verde pubblico, con contenziosi ancora in corso di discussione.
La gara aveva preso il via a gennaio 2025, coinvolgendo quattro candidati poi tutti ammessi ufficialmente a marzo. In quella fase, erano state numerose le richieste di chiarimento da parte dei partecipanti, sintomo della complessità della procedura.
Con questa nuova assegnazione, Terni cambia gestione per uno dei suoi principali poli turistici, punto di riferimento per l’economia locale e per la promozione del territorio umbro. Resta ora da seguire l’evoluzione delle prossime settimane, tra verifica tecnica e possibile contenzioso amministrativo.