Una bomba a scoppio ritardato, ma pur sempre una bomba. La Diocesi di Terni-Narni-Amelia interviene con un duro comunicato in relazione alla cerimonia che si è svolta ormai diverse settimane fa presso la Basilica di San Valentino, ad opera di un sedicente “Ordine di Malta” che si presenta con tale nome, ma, come spiega la Curia, non è da non confondere con l’antica e riconosciuta “Associazione Cavalieri Italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta”
Proprio quest’ultimo ha preso contatti con la sede centrale di Roma a tutela dell’immagine della benemerita associazione umanitaria di matrice cattolica.
Un evento al quale avrebbe preso parte il Comune: presenti – lo dice la nota ufficiale dell’evento- gli assessori Stefania Renzi, Alessandra Salinetti, Viviana Altamura, Michela Bordoni e il capogruppo di Ap Guido Verdecchia. Durante la cerimonia sarebbe stato istituito il “Priorato di San Valentino” con la nomina di alcuni cavalieri fra cui il regista Folco Napolini.
In una nota la Diocesi sottolinea come “l’Ordinario del luogo non è stato in alcun modo preventivamente informato di tale iniziativa, né della cerimonia poi avvenuta in quel giorno, ferendo gravemente la comunione ecclesiale e le norme del diritto canonico. Pertanto il Vescovo, avendo già provveduto a dare ferme ed opportune indicazioni a quanti svolgono il servizio pastorale presso la Basilica di San Valentino, perché tali spiacevoli episodi non si ripetano per il futuro, invita i fedeli ad esercitare il massimo discernimento in occasioni del genere, confrontandosi preventivamente con i propri Pastori per evitare comportamenti non in comunione con la comunità ecclesiale”