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Pasqua, il vescovo di Terni: “Cristiani si adoperino per promuovere giustizia, amore e pace”

Battesimo e confermazione per 17 adulti nella solenne celebrazione delle Veglia pasquale che si è svolta nella Cattedrale di Terni

La Cattedrale di Terni si è riempita di fedeli e di luce nella notte della Veglia Pasquale. Presieduta dal Vescovo Francesco Antonio Soddu, la cerimonia ha avuto inizio sul sagrato con la tradizionale benedizione del fuoco nuovo, seguita dall’accensione del cero pasquale che, portato in processione, ha rischiarato la navata centrale al canto del “Lumen Christi”.

Durante la liturgia, ricca di simbolismo e antiche tradizioni, si sono alternate letture dell’Antico Testamento e del Vangelo, culminando nella liturgia battesimale. In questo momento centrale, Dante, Edoardo, Olga e Joachim, accompagnati da altri 17 adulti, hanno concluso il loro percorso di catecumenato ricevendo i sacramenti dell’iniziazione cristiana, guidati da don Pio Scipioni, sono stati battezzati ed hanno ricevuto il sacramento della Confermazione.

Il Vescovo Soddu, rivolgendosi alla comunità e ai nuovi battezzati, ha sottolineato l’importanza della notte come momento di passaggio dalla morte alla vita, dalla tenebra alla luce di Cristo Risorto: «E’ un momento carico di emozione quello che viviamo, radunati nel cuore della notte per rivivere e incontrare il Signore risorto». Ha poi enfatizzato come la risurrezione di Gesù rappresenti il fondamento di una “vita nuova” per l’umanità, invitando i fedeli a percorrere quotidianamente la via della salvezza.

Nell’omelia, Soddu ha riflettito sulla vittoria di Cristo sulla morte, ponendo l’accento sulla luce come simbolo di una nuova creazione. «Cristo ha vinto la morte!», ha esclamato, ricordando a tutti che la risurrezione non solo illumina, ma “riscalda le fredde giornate della vita”. Ha evidenziato l’importanza della fede nel superare le tenebre, invitando i presenti a seguire l’esempio di Maria di Magdala, Pietro e Giovanni nel loro cammino dalla tomba vuota verso la piena consapevolezza della risurrezione: “Il Signore dà innanzitutto la luce, ma non più semplicemente come elemento fisico, Egli da sé stesso Luce del mondo. Il Signore è la luce che vince le tenebre. Egli è la luce che illumina e dà il senso all’esistente; Egli è la luce che riscalda le fredde giornate della vita; disgela e scalda il cuore delle persone, dalle quali fa rinascere la primavera di un mondo nuovo”, ha sottolineato.

Il Vescovo ha toccato anche il tema della violenza e della pace nel mondo, sottolineando come la vera pacificazione debba iniziare dalla riconciliazione personale e comunitaria, ispirata dalla fede in Cristo. «Morti al peccato, rinati a vita nuova ed esserne testimoni», ha detto, evidenziando il ruolo della comunità cristiana nel promuovere un mondo di giustizia, pace e amore: “È necessario che tutti, ad iniziare da ciascuno di noi, facciamo il percorso dei primi testimoni: Maria di Magdala, Pietro e Giovanni. I sepolcri della violenza umana continuano a moltiplicarsi in tutte le nazioni, in tutte le città, in tutte le vie; sembra quasi non ci sia alcun freno o limite alla violenza e alla crudeltà. Le strategie politiche in merito, si riducono più che altro a ripetere dichiarazioni senza alcun fondamento”, ha concluso.

La solennità ha trovato un ulteriore momento di espressione nella messa di Pasqua celebrata nella Concattedrale di Narni, insieme al parroco don Sergio Rossini.

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