“Il punto di partenza per tutti dev’essere la tutela delle imprese locali”, afferma Mirko Papa, imprenditore edile e presidente della CNA territoriale di Terni, lanciando una proposta concreta per rilanciare la competitività e l’attrattività del territorio. In un momento storico delicato per l’economia locale, secondo Papa è necessario creare le condizioni per far crescere le aziende, favorendo l’innovazione e nuove assunzioni.
“Nonostante le difficoltà – sottolinea – ci sono imprese che continuano a lavorare, creare occupazione e produrre ricchezza a Terni. Queste vanno sostenute e messe nelle migliori condizioni per poter crescere”.
La proposta di Papa parte da un presupposto chiaro: prima ancora di chiedere interventi alle istituzioni, sono le associazioni di categoria che devono fare un passo avanti. “Noi crediamo che i tempi siano maturi per aprire un tavolo di confronto interassociativo – dichiara – coinvolgendo tutte le realtà rappresentative dell’imprenditoria locale. Un tavolo che vada oltre le recenti polemiche, come quella tra Confartigianato e Confcooperative, su cui CNA prende le distanze: “Non comprendiamo l’origine della scaramuccia, ma possiamo dire con chiarezza che le cooperative di tipo B, che danno lavoro a persone svantaggiate, rappresentano una risorsa preziosa da valorizzare”.
Tra i temi centrali da affrontare, il presidente CNA indica le gare d’appalto per l’affidamento di lavori e servizi pubblici. In merito, la posizione della confederazione è netta: “Siamo contrari al criterio del massimo ribasso, che spesso penalizza la qualità e l’affidabilità, e chiediamo che venga privilegiata l’offerta economicamente più vantaggiosa”. Papa propone anche l’adozione di regolamenti comunali che incentivino la rotazione delle imprese negli inviti e l’attenzione alla territorialità, aprendo così spazi concreti per le aziende locali.
“Siamo pronti a confrontarci prima con le altre associazioni e poi con l’amministrazione comunale, anche in vista dell’incontro già previsto per settembre con il sindaco Stefano Bandecchi”, aggiunge.
Altri due punti fondamentali, secondo il presidente di CNA Terni, sono il nuovo piano regionale socio-sanitario e la rinegoziazione dei fondi strutturali, entrambi destinati ad avere un impatto significativo sul tessuto socioeconomico locale. Da qui l’appello alle altre sigle: “Lanciamo un invito a far partire subito un tavolo comune, con l’obiettivo di mettere a fuoco azioni condivise che possano migliorare le prospettive del territorio”.
“Il nostro dogma è semplice: aiutare le imprese a crescere. E se questo diventa un obiettivo condiviso – conclude Papa – sarà più facile raggiungerlo tutti insieme”.