È entrato in funzione a Terni, presso lo stabilimento 4Fish di via Mercurio, un nuovo impianto per l’abbattimento delle emissioni odorigene, da tempo oggetto di proteste da parte dei residenti. Il sistema, realizzato da una ditta specializzata di Torino, è basato su una tecnologia a circuito chiuso che utilizza acqua trattata per il lavaggio dell’aria contaminata.
La scorsa settimana, durante un sopralluogo effettuato dall’assessore allo sviluppo economico Sergio Cardinali insieme ai consiglieri Andrea Sterlini e Ivano Consalvi, è stato ufficializzato l’avvio dell’impianto. L’intervento rappresenta l’ultimo passo di un percorso di investimenti avviato dall’azienda 4Fish per contenere i cattivi odori, criticità segnalata da anni nella zona industriale di Sabbione.
Il cuore del nuovo sistema è uno scrubber, una torre in cui l’aria viene purificata attraverso la nebulizzazione di acqua che attraversa griglie forate e strutture a nido d’ape. Le particelle organiche responsabili delle esalazioni maleodoranti, tipiche della produzione di mangimi, vengono catturate e fatte decantare in apposite vasche. Una volta raggiunto un certo livello di contaminazione, l’acqua viene sostituita, ma non dispersa nell’ambiente: viene riutilizzata nel ciclo produttivo del mangime, trattandosi di liquido non contaminato, ma semplicemente sporco di residui alimentari.
Non sono previsti scarichi di acque inquinate né sprechi, grazie a un sistema di monitoraggio che rileva costantemente il livello di impurità. «L’aria che esce dalla torre – ha dichiarato il tecnico responsabile dell’installazione – è pulita e priva di odori sgradevoli», garantendo così un abbattimento significativo delle emissioni.
L’assessore Cardinali ha espresso cauto ottimismo: «Speriamo si sia risolto il problema, dobbiamo solamente attendere e verificare», sottolineando anche l’impegno dimostrato dall’azienda. Ha voluto poi ringraziare l’imprenditore Nicola Rossi per la collaborazione, definendo l’intervento «un esempio concreto di economia circolare», dove gli scarti della lavorazione del pesce e dei vegetali diventano materia prima per nuovo mangime.
Andrea Sterlini, presidente della prima commissione consiliare, ha commentato positivamente l’iniziativa, definendola «una svolta importante per la città e per il benessere dei cittadini». Anche nei mesi precedenti, il legale dell’azienda aveva ribadito l’impegno di 4Fish nel rispetto dei parametri ambientali, ricordando che sono già stati effettuati altri interventi tecnici per ridurre le emissioni, pur consapevoli che la percezione degli odori può variare soggettivamente.
Ora resta da monitorare l’efficacia concreta dell’impianto nel tempo. Se le promesse saranno mantenute, potrebbe chiudersi un capitolo annoso che ha coinvolto istituzioni, azienda e cittadini, nel segno di un equilibrio tra produzione industriale e tutela ambientale.