Un chiostro rinascimentale, quattro associazioni, una visione condivisa: sabato 14 settembre, nel cuore di Collescipoli, è andato in scena l’open day del BAC, acronimo di Borgo Arti Collescipoli, un progetto culturale che si sta affermando come centro propulsore di creatività, partecipazione e crescita locale.
L’iniziativa, svoltasi nello storico chiostro di Santa Cecilia, ha visto la collaborazione attiva delle realtà fondatrici del progetto: Thyrus, Amici di Pietro, Centro Sociale Collescipoli e Societas Sancti Nicolai. Insieme, queste associazioni hanno dato vita a una giornata intensa e partecipata, dove arte, comunità e territorio si sono fusi in un dialogo aperto e stimolante.
Momento clou dell’evento è stata la presentazione in anteprima della scultura “Vox Mundi” di Marco Diamanti, artista e presidente del BAC. L’opera è stata accolta con grande interesse da autorità, esperti e cittadini. Tra i presenti, il vescovo Francesco Antonio Soddu e l’assessore alla cultura Michela Bordoni, che hanno sottolineato il valore simbolico e il linguaggio contemporaneo dell’opera.
«Vox Mundi è una scultura che parla al cuore delle persone e alle dinamiche del nostro tempo», ha commentato uno dei curatori presenti. La partecipazione degli addetti ai lavori ha confermato la centralità del BAC come luogo di produzione e riflessione artistica.
Ad arricchire la giornata, una mostra collettiva di pittura firmata dai docenti Bini, Martellucci e Grassi, figure di riferimento all’interno del percorso formativo proposto dal BAC. Le loro opere, esposte nel chiostro, hanno offerto uno spaccato del lavoro didattico e artistico che anima il centro, suscitando grande curiosità tra i numerosi visitatori.
“L’open day ha confermato la vocazione del BAC come centro culturale diffuso e laboratorio permanente”, hanno dichiarato gli organizzatori, evidenziando come l’iniziativa rappresenti un tassello importante nella valorizzazione di Collescipoli attraverso la cultura.
Il progetto BAC nasce come esperienza collettiva e multidisciplinare, capace di mettere in rete risorse umane, artistiche e sociali del borgo. L’evento del 14 settembre ha evidenziato il valore di una progettazione condivisa, orientata a rendere Collescipoli un punto di riferimento stabile per l’arte, la formazione e l’inclusione culturale.