Un 39enne tunisino è stato arrestato in flagranza di reato dai Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Terni per aver violato il divieto di avvicinamento alla madre, misura imposta a seguito di una denuncia per maltrattamenti in famiglia. L’episodio si è verificato nel centro cittadino di Terni, dove l’uomo si è presentato all’abitazione della donna per chiedere denaro. Il rifiuto della madre ha scatenato una reazione violenta, culminata nella forzatura della porta d’ingresso. L’arresto è stato convalidato con l’aggiunta di una nuova misura cautelare.
I fatti si sono svolti poco dopo la mezzanotte quando la donna, 55 anni, ha contattato il 112, riferendo che il figlio si era presentato alla sua porta in violazione di un provvedimento del GIP del Tribunale di Terni. Alla richiesta di denaro, al suo rifiuto e al tentativo di impedirgli l’ingresso, l’uomo ha colpito violentemente la porta con calci, riuscendo a scardinarla.
Dopo aver intuito che la madre aveva richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, si è dato alla fuga. Tuttavia, le ricerche immediate avviate dai Carabinieri hanno permesso di rintracciarlo poco dopo in Piazza Solferino, dove ha tentato invano di scappare alla vista dei militari. Bloccato e identificato, è stato accompagnato in caserma.
Trascorsa la notte in camera di sicurezza, l’uomo è comparso la mattina successiva davanti al giudice per l’udienza di convalida. Al termine del procedimento, l’arresto è stato convalidato e a suo carico è stata disposta una nuova misura cautelare: obbligo di dimora nel Comune di Terni e permanenza notturna presso la propria abitazione.
Il 39enne risulta gravato da precedenti penali, e la misura di allontanamento dalla madre era stata emessa in seguito a episodi pregressi di violenza domestica. Questo nuovo episodio conferma la pericolosità della situazione familiare e la necessità di un controllo più stringente nei confronti dell’uomo, già sottoposto a provvedimenti giudiziari.