“Musica e memoria”, le note di Cristiana Pegoraro per il restauro di un’antica anfora funeraria a Carsulae

Presentato a Terni un videoclip tra arte, storia e territorio: protagonista la pianista Cristiana Pegoraro e un’anfora restaurata con resti di neonato

Un’inedita sinergia tra musica, archeologia e memoria storica prende vita con il progetto “Musica e Memoria – Un viaggio tra note e archeologia”, presentato presso la Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni (Carit). L’iniziativa, che celebra il sito archeologico di Carsulae, si traduce in un videoclip originale, frutto della collaborazione tra figure professionali provenienti da ambiti diversi ma unite dall’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale del territorio umbro.

Al centro dell’evento due protagonisti simbolici: l’arte musicale della pianista internazionale Cristiana Pegoraro e il recente restauro di un’anfora funeraria contenente i resti di un neonato, rinvenuta nella necropoli di Carsulae. Entrambi gli interventi sono stati resi possibili grazie al sostegno economico della Fondazione Carit, da anni impegnata nella tutela e nella promozione del sito archeologico romano.

Il videoclip “Sailing Away”, diretto da Yuri Napoli e Adriano Natale, si presenta come un’opera visiva e musicale che unisce suggestione artistica e divulgazione culturale. Le note originali composte da Cristiana Pegoraro accompagnano le immagini del sito di Carsulae, offrendo un racconto emozionale della sua bellezza e della sua storia millenaria. Un connubio che, attraverso l’arte, punta a rilanciare Carsulae come polo di attrazione culturale e turistica, valorizzandone unicità e identità.

Il restauro dell’anfora, concluso recentemente, rientra invece in un più ampio programma di collaborazione museale, in particolare con il Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria, diretto da Tiziana Caponi, e con la Direzione Regionale dei Musei dell’Umbria, sotto la guida di Costantino D’Orazio. L’intervento è stato curato da Silvia Casciarri, direttrice dell’area archeologica di Carsulae, con il contributo scientifico e operativo dell’Associazione ASTRA OdV, concessionaria degli scavi dal 2016.

Durante la presentazione, è stato evidenziato come questo progetto rappresenti un esempio virtuoso di integrazione tra cultura, istituzioni e società civile, capace di restituire visibilità e valore a un sito di grande rilevanza storica. La Fondazione Carit, oltre al sostegno economico, ha sottolineato il proprio impegno costante nel campo della ricerca, dello studio e del restauro, puntando anche sulla formazione e sensibilizzazione del pubblico, attraverso iniziative culturali innovative.

Musica e Memoria”, in definitiva, si propone come un modello replicabile di valorizzazione del patrimonio culturale attraverso linguaggi artistici contemporanei, capace di emozionare e coinvolgere diversi pubblici. Il progetto non solo restituisce un tassello prezioso alla storia archeologica di Carsulae, ma rafforza anche il legame tra memoria collettiva e creatività, mostrando come le arti possano essere un potente strumento di narrazione e partecipazione.

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