E’ ora di dire basta alle troppe aggressioni, fisiche e verbali, che avvengono all’ospedale di Terni, soprattutto al Pronto soccorso, nei confronti di medici, infermieri e addetti. Aggressioni delle quali spesso si rendono responsabili i pazienti, o i loro familiari. L’ultimo episodio, quello della notte tra il 30 e il 31 dicembre, suscita ora anche la reazione del direttore generale dell’Azienda ospedaliera Santa Maria, Massimo Casciari. “Certe cose non possono più essere tollerate“. E ricorda anche che nei confronti di chi aggredisce il personale sanitario si prevede la denuncia automatica per chi viene colto in flagranza.
Linea dura
Massimo Casciari esprime il suo appoggio e la sua solidarietà ai sanitari aggrediti, facendo presente che l’azienda ospedaliera è attenta a intraprendere ogni forma per evitare e prevenire determinate situazioni. L’ultima, quella che è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, ha visto come protagonista il figlio di una paziente, che ha fatto irruzione nell’ambulatorio ed ha inveito contro il personale persino con minacce di morte. “La violenza contro chi lavora in corsia – afferma Massimo Casciari – è inaccettabile. Episodi come questo rafforzano la nostra determinazione nel proseguire e potenziare tutte le azioni di prevenzione, formazione e sicurezza. Proteggere i nostri operatori significa tutelare il diritto alla cura di tutti i cittadini“. Il direttore generale ricorda anche le iniziative messe in campo dal Santa Maria per contrastare il fenomeno, tra le quali i protocolli di sicurezza firmati con la Questura e la Prefettura e l’adesione alla campagna contro la violenza sugli operatori sanitari promossa dalla Regione dell’Umbria. Con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini e utenti sul rispetto dovuto a chi ogni giorno lavora per garantire cure e assistenza. “L’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni – conclude – continuerà a lavorare in stretta collaborazione con le istituzioni e le forze dell’ordine per garantire ambienti di lavoro sicuri, nel rispetto dei professionisti della salute e dei pazienti“.
Occorre un comportamento diverso
Meno ore in barella per chi ha bisogno.
Al pronto soccorso di terni ci sono come in tutti i lavori, servizi, personale piu bravo e personale meno bravo questo è nella norma il problema non sono i codici verdi e bianchi è normale che si deve aspettare (ad ogni modo sono previsti i tempi anche per i codici bianchi e verdi ma lasciamo stare) l’indecenza sta nelle persone in attesa di ricovero oppure di codici piu seri non si possono aspettare su quelle barelle se anche piu confortevoli 24-36-48 ore inutile fare conferenze stampa che tutto funziona non è vero mia madre 85 anni ben 3 ricoveri al… Leggi il resto »
Carabinieri
Il pronto soccorso non funziona e si creano conflitti ma ormai sono anni.
Ci sarà pure una causa che crea certe situazioni!!!!
Fate svegliare il personale invece di piangere non è possibile passare giornate intere al pronto soccorso per farsi visitare VERGOGNATEVI
Dovete assumere personale interno Usl che faccia anche da vigilanza
Sarebbe forse da capire e lavorare sulle cause
Vigilanza privata h.24.