I rapporti tra il territorio ternano e Sviluppumbria registrano un netto miglioramento e aprono una nuova fase di collaborazione istituzionale orientata alle opportunità di sviluppo economico. È quanto emerso a Terni nel corso dell’approvazione in consiglio comunale del piano strategico di Sviluppumbria, la società regionale che supporta la creazione e lo sviluppo d’impresa, con interventi dell’assessore allo Sviluppo economico Sergio Cardinali e del sindaco e presidente della Provincia di Terni Stefano Bandecchi. Il confronto riguarda il presente e il futuro dei rapporti tra enti locali e società partecipata, in un contesto segnato anche dalle dinamiche legate alla Zona economica speciale (Zes).
Secondo Cardinali, la fase attuale segna un cambiamento rispetto al passato: “Voglio dire che i rapporti con la società Sviluppumbria sono assolutamente migliorati e che in quest’ultimo periodo stiamo ragionando su una serie di implementazioni nei rapporti con questo territorio che non sono stati sempre idilliaci, in maniera di sostenere le opportunità di sviluppo”. Un percorso che punta a rafforzare il dialogo e la cooperazione, superando le criticità che in precedenza avevano limitato l’efficacia della collaborazione.
Uno degli elementi centrali di questa nuova fase è la volontà della Provincia di Terni di rientrare in Sviluppumbria, dopo un periodo di uscita motivato dalla mancanza di risultati concreti. “Ci sarà una rinnovata modalità di confronto dovuta anche alla volontà della Provincia di Terni di rientrare in Sviluppumbria dopo una fase in cui la stessa provincia era uscita perché non vedeva grandi collaborazioni con la stessa. Ora c’è una situazione sicuramente proficua per il prossimo futuro”, ha spiegato Cardinali, sottolineando come il contesto sia mutato e più favorevole a una cooperazione strutturata.
Nel corso di una audizione in consiglio provinciale, svoltasi la settimana scorsa, l’amministratore delegato unico di Sviluppumbria Luca Ferrucci ha inoltre annunciato l’apertura di un portale dedicato a enti, imprese e cittadini. Lo strumento digitale sarà pensato per “far conoscere in tempo reale le opportunità economiche derivanti da bandi e finanziamenti pubblici”, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo del territorio, delle aziende e delle associazioni datoriali. Un’iniziativa che, come evidenziato dall’assessore, è collegata anche alla necessità di sviluppare ulteriori attività sul territorio fortemente legate alle dinamiche della Zes.
Sul tema dei rapporti istituzionali è intervenuto anche il sindaco di Terni e presidente della Provincia, Stefano Bandecchi, richiamando il doppio ruolo ricoperto: “Mi trovo nella posizione di essere anche il presidente della provincia di Terni che ha fatto tutto ciò che doveva fare, ma anche il sindaco di questo comune”. Bandecchi ha ricordato il percorso che ha portato al ritorno della Provincia all’interno di Sviluppumbria: “Ho avuto anche la fortuna da presidente della provincia di farci ritornare all’interno di Sviluppumbria perché la provincia era uscita non credendo più nel fatto che sviluppo potesse essere un elemento utile”.
Il sindaco ha inoltre evidenziato le conseguenze dell’uscita della Provincia dalla società regionale, sottolineando come il Comune di Terni fosse rimasto e come l’assenza di Sviluppumbria avesse inciso anche sugli altri enti locali: “Tenendo presente che uscendo da Sviluppumbria tutti gli altri 32 comuni della provincia non avevano nessun supporto”. Un passaggio che ha rafforzato la scelta di ricostruire un rapporto più stabile e funzionale.
Nel suo intervento, Bandecchi non ha nascosto le criticità del passato, ma ha indicato un cambio di passo: “Non rinnego le tante lacune del passato e il ruolo non sempre all’altezza di Sviluppumbria, ora dico che c’è anche tanto di buono, specialmente nel nuovo amministratore che ho visto molto dinamico”. Un giudizio che prescinde dalle appartenenze politiche e che si concentra sul tema dello sviluppo del territorio.
Il sindaco ha infine collegato il tema di Sviluppumbria alla Zes, evidenziandone il significato per l’Umbria e per Terni: “La politica attuale ha visto un grande beneficio nell’essere finalmente diventati zona Zes, fermo restando che io penso che sia la certificazione di uno stato di crisi”. In questo quadro, Bandecchi ha ribadito l’impegno dell’amministrazione: “Per quello che mi riguarda lavorerò con tutte le energie affinché l’Umbria e Terni cambino il proprio quadro economico ed escano quanto prima dalla Zes”.