Sbarra a Terni: “Zes opportunità di crescita, lavoriamo su zone” (VIDEO)

Il sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega al Sud Sbarra al convegno di Confindustria: "Zes finanziata per tre anni"

La Zona Economica Speciale (ZES) Unica si conferma un’opportunità cruciale per la crescita dell’Umbria, ma la definizione del perimetro dei benefici fiscali continua a creare incertezza. Il tema è stato al centro del convegno “Zes Unica e competitività territoriale: quali scenari per l’Umbria”, organizzato da Confindustria presso l’Hotel Garden di Terni, che ha visto la partecipazione di figure istituzionali di primo piano.

​Presente all’incontro, il Sottosegretario con delega al Sud, Luigi Sbarra, ha sottolineato come l’estensione della ZES Unica all’Umbria e alle Marche rappresenti un passo fondamentale per sostenere regioni in transizione con “potenzialità rilevanti” e rafforzarne la capacità di attrarre investimenti.

​Sbarra ha ricordato la riforma avviata dal governo nel dicembre 2023, che ha esteso la ZES dall’originaria area portuale all’intero Mezzogiorno e all’Abruzzo, portando a risultati tangibili: 5 miliardi di stanziamenti statali hanno generato 27 miliardi di euro di investimenti complessivi e 35 mila nuovi posti di lavoro.

Il Sottosegretario ha poi confermato l’impegno dell’esecutivo a potenziare ulteriormente la misura con la Legge di Bilancio 2026, attraverso maggiori risorse e procedure amministrative più snelle, ribadendo l’importanza del ruolo di Confindustria nel dialogo con le imprese. Particolarmente ha ricordato come la misura sia stata rifinanziata nel prossimo triennio, con 4 milioni:  “Contributi annuali a scalare – ha detto- ma i soldi non spesi l’anno prima resteranno disponibili”.

​La Presidente della Regione, Stefania Proietti, giunta da Roma dove stava rinegoziando i fondi di coesione, ha accolto con favore l’iniziativa, definendo l’ingresso dell’Umbria nella ZES come un “effetto propulsivo” e una “rivoluzione”. L’aspetto più dirompente, ha spiegato Proietti, è la semplificazione amministrativa, che garantisce tempi certi – due mesi – per l’autorizzazione di un investimento produttivo e che, a differenza dei benefici fiscali, vale in tutti i Comuni della regione.

Il problema dei comuni rimasti fuori

Resta la questione dei crediti di imposta per tutti ma delle agevolazioni solo per alcuni (37 su 92 dei quali solo 3 ternani) che ha portato a forti critiche e ad uno scontro politico.

​L’assessore Francesco De Rebotti ha illustrato lo sforzo in corso da parte della Regione. La Presidente Proietti sta infatti lavorando con il Commissario ZES, Giuseppe Romano, e il Ministero della Coesione, di concerto con la Regione Marche, per rivedere il perimetro del credito d’imposta e assicurare opportunità omogenee.

​ Sbarra ha aperto uno spiraglio: “Non siamo blindati dentro questa condizione ma nulla sarà facile. Servono prudenza, responsabilità”. Presente in platea anche il sottosegretario all’interno Emanuele Prisco.

Redazione

Seguici su

Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Il sindacato dei pensionati chiede al Comune di rivedere il progetto previsto in via del...
Videointervista al vicepresidente del sodalizio ternano nella disciplina inclusiva che abbatte le barriere. Appello lanciato...
Transizione, siderurgia e caro-energia: il sindacato metalmeccanico Cisl sollecita interventi urgenti su Arvedi AST e...
Nostra intervista al delegato provinciale del comitato paralimpico, per la prima volta ospite della Notte...
Il Mimit replica alla Regione Umbria: impegni sull'Accordo Ast-Arvedi rispettati. Nodo energia e credito d'imposta...
Il differenziale di prezzo dell'elettricità rispetto a Francia, Germania e Spagna mette a rischio produzione...

Altre notizie