Stifone e la sfida della sostenibilità: da Legambiente un premio per la comunità energetica

Riconoscimento consegnato nell'ambito della 19. edizione di Comuni Rinnovabili, presentato a Roma presso la sede del Gestore dei Servizi Energetici insieme al rapporto sulla sostenibilità nel Paese

Un premio per la frazione narnese di Stifone, per il progetto Cers Stif -One, una comunità energetica che prevede importanti riscontri, grazie al recupero della centrale idroelettrica. A consegnarlo è Legambiente, nell’ambito della 19. edizione di Comuni Rinnovabili, presentato a Roma presso la sede del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), partner del Rapporto, in cui l’associazione ambientalista, attraverso l’analisi dei dati forniti da Terna, fa un punto sulla diffusione delle rinnovabili in Italia, portando in primo piano anche quelle buone pratiche e comunità energetiche rinnovabili e solidali che stanno nascendo nella Penisola.

Il progetto narnese è arrivato al secondo posto. Oltre al recupero della centrale idroelettrica, questo prevede idrico e fotovoltaico come fonti rinnovabili.. La particolarità del progetto risiede non solo nella tecnologia di energia rinnovabile prevista, ma anche e soprattutto nel valore didattico e sociale che avrà il recupero della storica centrale idroelettrica di Stifone. La centrale, infatti, oltre a diventare un centro di produzione energetica interamente green, con produzione di rinnovabile sia da fonte idrica che fotovoltaica, sarà in sinergia con la messa in opera del centro visite multimediale in via di realizzazione nel borgo, avrà un impatto socio-culturale in una zona già di per sé turistica, sensibilizzando visitatori e scolaresche sull’importanza di concetti fondamentali come l’energia rinnovabile e la riduzione delle emissioni di anidride carbonica.

“Il messaggio che sosteniamo con la prima edizione di questo premio – dichiara Katiuscia Eroe, responsabile energia di Legambiente – è che le comunità energetiche sono fatte innanzitutto di persone che scelgono un modello di produzione e consumo energetico maggiormente distribuito ed equo. Un modello che infatti non finisce con il risparmio in bolletta ma che contribuisce alla valorizzazione dei territori e delle comunità, senza lasciare nessuno indietro.”

“Ringraziamo Legambiente – ha detto l’assessore Rubini del Comune di Narni -, per aver riconosciuto il potenziale insito nella nostra proposta e ringraziamo entrambi i nostri partner: l’Università La Sapienza di Roma e l’Aps locale ‘VitaNova Stifone’, senza i quali nessuna progettualità sarebbe possibile. Ringraziamo anche gli uffici che hanno lavorato alla candidatura, nella persona del Dirigente ai Lavori Pubblici Pietro Flori e dei funzionari Valentina Francescangeli e Filippo Andrea Rossi”.

La situazione in Italia

Per quanto concerne il quadro in Italia, con 5,79 GW di nuove installazioni di rinnovabili nel 2023,  dopo 12 anni, di basse e insufficienti installazioni, le fonti rinnovabili tornano finalmente a crescere facendo registrare un +5,1 GW rispetto al 2012 e un +2,6 GW rispetto al 2022. A fare da traino è il solare fotovoltaico con 5,23 GW di nuova potenza installata, seguito dall’eolico che registra, anche se con un ritmo più lento, un incremento di potenza di 487 MW. Dati nel complesso importanti che indicano come l’Italia stia andando finalmente nella giusta direzione, anche se deve fare ancora di più. Se da una parte i 5,79 GW di nuove installazioni rappresentano una crescita e un passo importante – testimoniata anche dai primi dati del 2024 con +52% di capacità rinnovabile in esercizio rispetto al dato rilevato nello stesso periodo del 2023 – dall’altro lato non sono ancora sufficienti per centrare gli obiettivi 2030. Stando alla media delle installazioni degli ultimi tre anni, l’Italia con questo ritmo solo nel 2046 – con ben 16 anni di ritardo rispetto al 2030 – raggiungerà il 100% degli obiettivi e riuscirà a soddisfare la quota di 90 GW di potenza rinnovabile installata.

 

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