Uno studio commissionato da Anas ha messo in luce una tendenza preoccupante tra gli automobilisti umbri: l’uso eccessivo dello smartphone alla guida. La terza edizione della ‘Ricerca sugli stili di guida’, che ha incluso l’analisi dei dati lungo il tratto E45 tra Terni e Ravenna, rivela comportamenti di guida indisciplinati nella regione.
Secondo lo studio, il 4,5 percento degli intervistati in Umbria ha ammesso di utilizzare lo smartphone per registrare video mentre è alla guida. Ancora più allarmante è che il 13,6 percento ha osservato tale comportamento da parte di un guidatore mentre erano passeggeri. Questo porta a un totale del 18,1 percento, una percentuale significativamente più alta rispetto alla media nazionale, che si attesta al 10 percento (suddivisa in 3,1 di automobilisti che registrano video alla guida e 6,9 percento che ha assistito a tale pratica).
L’indagine ha rilevato anche alcuni aspetti positivi. Il 94,6 percento degli intervistati ha dichiarato di evitare la guida dopo il consumo di alcolici, mentre il 92 percento afferma di usare regolarmente la freccia per segnalare i cambi di direzione. Inoltre, l’82,8 sostiene di rispettare i limiti di velocità, anche in assenza di tutor o autovelox.
Per quanto riguarda le misure di sicurezza, il 96,1 percento degli intervistati utilizza le cinture di sicurezza. Per i bambini, i seggiolini sono allacciati nel 100 percento dei casi quando posizionati sul sedile anteriore, ma la percentuale scende all’86,7 per i seggiolini sui sedili posteriori, la stessa percentuale di passeggeri adulti che omettono l’uso della cintura nei posti dietro.
Questi dati evidenziano un quadro misto in termini di comportamenti alla guida in Umbria, con una marcata tendenza all’uso improprio dello smartphone che si contrappone a un generale rispetto per altre norme di sicurezza stradale.