Il docufilm “Scusa Italia” di Giovanni Panozzo, un progetto realizzato con il sostegno della Fai-Cisl, proiettato a Terni per la prima volta in Umbria, ha segnato l’avvio del consiglio generale di Fai-Cisl, , tenutosi nella sede dell’Arpa a Terni.
Il film presentato in anteprima durante un evento collaterale della Mostra Cinematografica della Biennale di Venezia, il film racconta storie di lavoratori e lavoratrici e la simbolica potatura dell’ulivo di Paolo Borsellino, viaggiata da Palermo a Lecco per essere piantata in una scuola, come tributo alle vittime delle mafie.
L’evento ha visto la partecipazione di oltre cinquanta studenti dell’ITS Umbria Made in Italy ed è stato introdotto dal direttore generale di Arpa Luca Proietti. Q
Una sostegno forte al settore
Simone Dezi, Segretario generale della Fai-Cisl Umbria, ha evidenziato la crescita del settore agroalimentare nella regione e ha annunciato il finanziamento di una borsa di studio di 800 euro per sostenere il miglior progetto selezionato dall’Arpa per il corso di “Tecnologie verdi”. Giorgia Menciotti dell’ITS e Andrea Sconocchia dell’Arpa Umbria hanno presentato le innovazioni tecniche contro il dissesto idrogeologico e per la valorizzazione delle risorse idriche.
Angelo Manzotti, Segretario generale della Cisl Umbria, ha evidenziato il ruolo del sindacato nell’affermazione di un lavoro dignitoso e ha ricordato la sfida attuale dei fondi del PNRR: “da utilizzare sul territorio garantendo sicurezza e legalità per realizzare progetti di concreto sviluppo sostenibile proiettati da qui ai prossimi decenni”. Il Segretario generale della Fai Cisl nazionale, Onofrio Rota, rivolgendosi ai ragazzi e alle ragazze ha chiuso l’evento raccontanto le principali campagne del sindacato, come “Non c’è cibo senza terra” per approvare una legge nazionale contro il consumo di suolo e “Mai più ghetti”, per il superamento del caporalato e della politica delle baraccopoli, in cui vivono oltre 10mila migranti impiegati quotidianamente nell’agroalimentare: “Una battaglia da portare avanti con istituzioni e parti sociali – ha detto il leader della Federazione – anche utilizzando bene e subito i 200 milioni stanziati appositamente dal PNRR per le politiche abitative dei braccianti”.