In un recente sviluppo, un gruppo di consiglieri comunali, guidati da Josè Maria Kenny e comprendenti Francesco Filipponi, Maria Grazia Proietti e Pierluigi Spinelli, rappresentanti dei partiti Innovare per Terni, Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra e Partito Socialista, hanno avanzato un’interrogazione al sindaco riguardante la problematica delle liste di attesa presso l’Asl 2 Umbria e l’ospedale di Terni.
Il consigliere Kenny ha espresso preoccupazione riguardo ai dati incompleti forniti dalla Regione Umbria, sottolineando la mancanza di dettagli cruciali, come le richieste non inserite nel sistema a causa delle liste chiuse. Nonostante queste lacune, è evidente la situazione critica delle strutture sanitarie pubbliche nell’affrontare la domanda di servizi diagnostici. Kenny ha messo in luce i notevoli ritardi nei tempi di risposta per varie prestazioni sia nell’Asl Umbria 2 che nell’ospedale di Terni, citando specifici casi di estrema urgenza. Ha anche ringraziato l’associazione Federconsumatori per il suo importante ruolo di supervisione e attivismo in questa materia.
Inoltre, Kenny ha criticato l’atteggiamento eccessivamente positivo della Giunta Tesei nei confronti dei dati sulle liste di attesa, sollecitando la presidente Tesei a fornire chiarimenti sulla riduzione degli arretrati accumulati nei mesi precedenti, sottolineando che, se ci sono stati progressi, questi sono dovuti all’iniziativa dei cittadini che si sono rivolti alle strutture private, pagando di tasca propria.
Kenny ha sollevato preoccupazioni riguardo all’efficienza dei servizi sanitari pubblici territoriali e ospedalieri, interrogandosi se la risposta alle esigenze sanitarie si stia spostando verso il settore privato, aumentando i costi per i cittadini mentre le prestazioni delle strutture pubbliche sono in declino. Infine, ha evidenziato la problematica del cosiddetto “turismo sanitario”, dove i cittadini di Terni ricevono offerte per prestazioni sanitarie in varie località dell’Umbria, una situazione che, secondo lui, favorisce indirettamente il ricorso ai servizi privati. La richiesta finale è stata per il sindaco di intervenire attivamente per risolvere queste criticità il prima possibile.