Il cuore commerciale di Terni, noto come Piazza del Mercato, sta attraversando un periodo di marcato declino, evidenziato dalla presenza di numerosi esercizi commerciali chiusi. La predominanza di serrande abbassate e l’oscurità che avvolge la zona non fanno che agevolare le azioni di malintenzionati. Una recente manifestazione di questa problematica si è verificata con un tentativo di furto presso il forno gestito da Vittorio Colasanti, che si è concluso senza alcun guadagno per i malviventi, a dimostrazione del fatto che ormai tenere denaro contante sul posto è diventata una pratica obsoleta. La conseguenza per il proprietario dell’antica panetteria situata nella suddetta piazza è stata quella di dover affrontare i danni inflitti alla propria porta d’ingresso, sfondata dai ladri, oltre al disappunto per le spese necessarie alla riparazione.
Non meno rilevante, nella stessa notte, un episodio analogo ha coinvolto la sartoria Banderari, ubicata in via De Filis, nel centro cittadino. Anche in questo caso, i malviventi, nell’intento di sottrarre il denaro dalla cassa, hanno concluso l’azione senza alcun risultato tangibile. Questa sequenza di eventi, sebbene non si siano registrati significativi prelievi, ha innescato un crescente stato di allerta nella comunità, soprattutto per i danni materiali arrecati a strutture come porte e vetrine, simbolo del disagio che sta colpendo il tessuto commerciale e sociale di Terni.