Dimissioni Bandecchi, le prime assenze in Ap: opposizioni all’attacco

La Giunta serra le fila attorno al leader, ma si sono notati i primi assenti. M5S: "Teatrino indegno e attacchi ad una giornalista". FdI: "Non avrà le p. per lasciare". E anche il Pd rilancia

La Giunta Comunale è compatta attorno a Stefano Bandecchi. Fa quadrato attorno al leader e presumibilmente firmerà in blocco il documento che verrà predisposto per chiedere il ritiro delle dimissioni. Non sarà così fra i consiglieri, probabilmente

.Alla conferenza di sabato mancava il capogruppo Verdecchia e non c’erano i due grandi accusati Parca e Filippetti, due che lanciavano un comunicato al giorno. Verdecchia è di gran lunga il consigliere comunale di Ap, per i suoi trascorsi romani, di maggiore esperienza politica. E da tempo, si dice, sarebbe insofferente verso questa navigazione a vista, mentre Parca e Filippetti sarebbero ormai una sorta di “fronda”. Il consiglio comunale di lunedì si preannuncia fuoco e fiamme ma intanto le schermaglie politiche sono già cominciate

Grillini all’attacco

In una dura nota il M5S accusa il gruppo di Ap di “teatrino indegno”. Di certo c’è che la collega di Umbra 24 Marta Rosati è stata attaccata per aver fatto domande. I grillini lo fanno notare: (“gli accoliti di Bandecchi dimostrano di non tollerare le legittime domande della stampa, figuriamoci se sono in grado di gestire il dissenso al loro interno. Solo loro riescono a fare il contrario di quello che dicono mentre lo dicono”) e noi ci accodiamo alla solidarietà.

Nella stessa nota, i grillini sottolineano come questa iniziativa per chiedere a Bandecchi di rimanere sia la stessa già attuata quando Bandecchi annunciò per la prima volta di voler vendere la società: “Una scelta che nella migliore delle ipotesi non farà che rimandare un destino già scritto- scrivono il consigliere comunale Fiorelli, il coordinatore regionale De Luca, quello provinciale Moscioni ed il referente ternano Simonetti – Queste persone, dopo la triste esperienza bandecchiana, verranno ricordate per essersi piegate ai capricci del capo intento a trasformare Terni nello zimbello d’Italia. Un teatrino che, come abbiamo annunciato, finirà con l’ennesimo cinepanettone in cui il sindaco ritirerà le sue dimissioni irrevocabili, senza che nessuno dei suoi sodali avrà il coraggio di salvare la faccia. E’ solo questione di tempo ma questa esperienza politica è già al capolinea. Il nuovo Duce si estinguerà sul nascere”.

L’attacco di Fratelli d’Italia

Sul fronte opposto, picchia duro anche Fratelli d’Italia: “Usando un termine coerente con il linguaggio degli ultimi mesi, già prevediamo che Bandecchi non avrà ‘le palle’ per dimettersi. –scrivono – La sua è un’altra, l’ennesima, pagliacciata utile solo a se stesso e al suo progetto personale, che nulla ha che fare con il bene di Terni”.

FdI sottolinea che “i suoi consiglieri sono trattati come pecore, gli assessori come cortigiani e i ternani come plebei”.

 

Il Pd rilancia

I dem dal canto loro aggiungono: “I problemi della città gli hanno causato problemi interni? Si tolga di mezzo alla svelta, questa ciurma inadeguata  e incapace, restituendo subito la dignità, e poi gli spazi del dibattito democratico a Terni”.

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