L’ospedale Santa Maria di Terni inaugura un’epoca innovativa attraverso una ristrutturazione globale che tocca sia l’ambito clinico che quello amministrativo-tecnico. Al termine di un meticoloso lavoro durato più di un anno e che ha visto la partecipazione attiva di vari stakeholder, il Direttore Generale Andrea Casciari ha ratificato tre importanti provvedimenti che delineano un’aggiornata configurazione dei servizi offerti, includendo anche l’ingaggio di nuovo personale medico.
Nell’ambito del Servizio Infermieristico Tecnico Riabilitativo Ostetrico (SITRO), precedentemente caratterizzato da una copertura quasi inesistente, si è assistito a un rinnovamento radicale. Grazie all’introduzione di un modello operativo più agile e focalizzato sull’assistenza personalizzata, e alla nomina di Laura Fontetrosciani come capo infermiere, sono stati assegnati 12 ruoli di gestione organizzativa e 40 ruoli di coordinamento, elementi fondamentali per il corretto funzionamento dell’ente. Questa nuova organizzazione prevede 8 dipartimenti sanitari, 42 unità operative complesse, 6 unità amministrative complesse, 16 sezioni semplici a livello dipartimentale e 36 unità semplici, oltre alla creazione di incarichi di alta specializzazione, una novità che mira a esaltare le competenze professionali interne, confermando il ruolo di eccellenza del policlinico come struttura di secondo livello. Questa trasformazione strutturale rappresenta una rivoluzione organizzativa, ponendo le basi per un miglioramento significativo del Policlinico di Terni, basato sull’efficienza e sull’incremento della qualità e quantità delle prestazioni erogate.
La nuova distribuzione dei ruoli facilita una definizione precisa dei processi e delle responsabilità, spesso complessa in precedenza. Il focus sul personale ha portato non solo a una migliore distribuzione delle risorse umane, in particolare nell’area medica, ma anche a valorizzare le opportunità derivanti dal turnover del personale. Di recente, sono stati assunti 30 nuovi medici, di cui 15 sono già operativi e gli altri si uniranno a breve. A questi si aggiungono 20 infermieri e 22 tecnici sanitari, il tutto nel rispetto dei limiti di spesa previsti.