La situazione dei servizi educativi per l’infanzia diventa argomento di dibattito politico, in seguito a una interrogazione presentata da esponenti del Partito Democratico, Francesco Filipponi, Pierluigi Spinelli, Maria Grazia Proietti, e del gruppo Innovare per Terni, Josè Kenny. L’oggetto dell’interrogazione riguarda il “Fabbisogno di personale istruttori educativi nei nidi e scuole per l’infanzia comunali”, evidenziando una serie di preoccupazioni legate alla gestione e all’organizzazione del personale educativo nelle strutture comunali.
I consiglieri sottolineano le modifiche apportate dal Comune di Terni al piano del fabbisogno di personale, passato da un’iniziale previsione di assunzioni a tempo indeterminato, a soluzioni più flessibili e temporanee. Si evidenzia una discrepanza tra il numero di alloggi assegnati a seguito di un recente bando, 74, e le unità abitative vuote ma non assegnabili, che ammontano a 344, a fronte di 690 domande presentate. Questa situazione porta a riflettere sulla necessità di una gestione più stabile e meno flessibile del personale, per garantire continuità educativa e qualità nei servizi offerti ai bambini e alle loro famiglie.
L’interrogazione richiama l’attenzione sul significativo utilizzo di contratti flessibili, ritenuto ben oltre le normali esigenze di sostituzione, e sulla prossima scadenza della graduatoria in essere, sottolineando come quest’ultima sia stata sottoutilizzata nonostante le evidenti necessità dell’ente. I consiglieri esprimono dubbi sulla coerenza tra gli obiettivi dichiarati dall’amministrazione di sostenere la genitorialità e facilitare la conciliazione lavoro/famiglia, e le scelte operate in termini di assunzioni per i servizi educativi.
La richiesta finale è netta: i consiglieri chiedono all’amministrazione comunale di considerare la possibilità di riutilizzare le graduatorie a tempo indeterminato per gli istruttori educativi, al fine di garantire maggiore stabilità al personale e migliorare la copertura didattica per i servizi educativi comunali. Inoltre, viene sollecitata una risposta sull’eventuale cessione delle graduatorie residuale, in linea con l’impegno dichiarato di ampliare e consolidare i servizi educativi offerti dalla città di Terni.