Anche Forza Italia Terni interviene nel dibattito pubblico sulla sicurezza e la gestione della città con un approccio che mira a superare i semplici contrasti ideologici, focalizzandosi sul merito delle questioni. “L’intento è quello di contribuire al dibattito pubblico riguardante la nostra città, esclusivamente nel merito delle questioni,” afferma il partito in una nota, sottolineando la volontà di un’opposizione matura e costruttiva.
Dopo otto mesi dall’insediamento della giunta Bandecchi, Forza Italia segnala un’assenza di iniziative concrete che possano qualificare significativamente il futuro di Terni, oltre a progetti di natura decorativa che interessano l’arredo urbano. “Al netto delle azioni di tipo decorativo, francamente rintracciare qualcos’altro di veramente qualificante per il futuro prossimo e remoto di Terni è un po’ come scovare una particella di sodio all’interno della famosa acqua,” evidenzia la nota.
La nota critica anche l’assenza di partecipazione dell’amministrazione sui temi strategici per il territorio, come il progetto di recupero dei materiali della raccolta differenziata, non finanziato dal PNNR, che potrebbe generare occupazione e spostare su Terni il baricentro delle politiche ambientali.
Forza Italia sottolinea inoltre la latitanza nella gestione delle controllate comunali e l’assenza di strategie chiare riguardo i finanziamenti europei e le politiche ambientali. “La difesa del territorio, dei lavoratori e delle attività produttive, passa per azioni concrete,” afferma il partito, rimarcando l’importanza dell’ascolto e dell’interlocuzione con tutti i soggetti del territorio.
Il Coordinamento provinciale azzurro, infine, ribadisce la sua volontà di svolgere un ruolo di opposizione seria, pronta a discutere, ragionare e proporre azioni concrete, ma lamenta la mancanza di segnali concreti da parte dell’amministrazione Bandecchi. “Sarebbe da comprendere in questa chiave di lettura – conclude il partito- dove sono finite le frasi e gli strali di Bandecchi nei confronti di Perugia che forse, da nemico, è diventato oggetto del desiderio. Ciò detto, però, rimane il fatto che siamo ancora in attesa di un segnale di vita. E quindi, come la particella di sodio chiediamo, a Palazzo Spada, “C’è nessuno?”