L’Umbria si ribella: stop ai veicoli a motore sui sentieri di montagna

M5S Umbria lancia una campagna di raccolta firme contro la deregolamentazione dei percorsi naturalistici

L’Umbria si trova di fronte a un bivio cruciale per il futuro dei suoi tesori naturalistici: mantenere l’integrità dei suoi pascoli, sentieri di montagna e percorsi spirituali o cedere al rumore e alla frenesia dei veicoli a motore. La giunta Tesei, con un controverso emendamento proposto dalla leghista Emanuela Puletti e approvato senza precedenti dibattiti, ha aperto le porte a un’accessibilità indiscriminata ai veicoli a motore nelle aree naturali della regione, una decisione che minaccia l’essenza stessa dell’Umbria come cuore verde d’Italia.

La Resistenza del Movimento 5 Stelle

Il Movimento 5 Stelle Umbria si è schierato in prima linea nella lotta contro questa normativa, promuovendo un’iniziativa di raccolta firme per sollecitare i sindaci dei 92 comuni umbri a opporsi e adottare regolamenti comunali in linea con quello proposto da Luca Tramini a Narni. Questi regolamenti mirano a proteggere l’ambiente montano, promuovendo un turismo sostenibile e rispettoso, e a limitare il traffico motoristico nelle zone più vulnerabili e preziose.

Un Emendamento Controverso

L’emendamento, inserito nella legge di Bilancio di Previsione 2024, è stato criticato per la sua approvazione frettolosa e la mancanza di un adeguato processo istruttorio. La modifica apportata all’art. 7 della legge regionale 28/2001 crea un vuoto normativo che non solo pone in pericolo l’incolumità di chi vive la montagna quotidianamente ma scarica anche sugli enti locali l’oneroso compito di segnalare i sentieri, con implicazioni economiche insostenibili per le finanze comunali.

L’Impatto Ambientale e Sociale

Il passaggio libero di veicoli a motore nelle aree naturalistiche avrebbe conseguenze devastanti sull’ecosistema, danneggiando flora, fauna e compromettendo l’integrità di percorsi storici e spirituali come la Via di Francesco. Questo non solo sarebbe un danno per la comunità locale ma anche per il turismo, elemento vitale per l’economia della regione. Il Movimento 5 Stelle evidenzia come questa normativa contravvenga anche a diverse direttive europee volte a tutelare la biodiversità e gli ecosistemi.

Un Appello alla Comunità

Con un’appassionata chiamata all’azione, il M5S Umbria non solo si rivolge agli amanti della natura e ai difensori dell’ambiente ma cerca di unire sotto la stessa causa gruppi spesso in disaccordo, come cacciatori e ambientalisti, evidenziando l’universalità e l’importanza della tutela ambientale.

Le Date della Raccolta Firme

Il calendario delle iniziative di raccolta firme vede appuntamenti distribuiti in tutta la regione, da Bastia Umbra a Perugia, da Terni a Città di Castello, dimostrando la determinazione del Movimento 5 Stelle di raggiungere e mobilitare l’intera comunità umbra.

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