Parrano rinasce più sicura grazie ai lavori per la prevenzione del dissesto idrogeologico

Taglio del nastro dopo la conclusione degli interventi. Il sindaco Filippetti e l'assessore Melasecche: "“Dobbiamo avere cura dei nostri centri e soprattutto compito di ognuno di noi è contrastare il loro spopolamento e, al contrario, renderli sempre più attrattivi"

A Parrano, l’intervento di consolidamento del centro storico è stata  non solo una necessaria misura di prevenzione contro i rischi idrogeologici ma anche un’esemplare manifestazione di come tecnologia, natura e patrimonio storico possano coesistere armoniosamente. In occasione dell’inaugurazione dei lavori di consolidamento che hanno consentito la stabilizzazione dei movimenti franosi nei versanti sud e sud est dell’abitato, l’assessore regionale ai Lavori pubblici, Enrico Melasecche, insieme al sindaco Valentino Filippetti, ha evidenziato il successo delle operazioni che hanno permesso di stabilizzare i versanti sud e sud-est, tradizionalmente soggetti a frane.

“Siamo orgogliosi di Parrano, ora un borgo più sicuro”, ha dichiarato il sindaco Filippetti, rimarcando l’importanza dell’intervento che segue gli eventi del 2012 quando forti piogge minacciarono la stabilità del paese. Con il sostegno del Ministero dell’Ambiente, è stato finanziato un ambizioso progetto di consolidamento del versante sud del centro storico, vulnerabile a fenomeni di dissesto idrogeologico. Un investimento di 1.480.000 euro (con i fondi contro il dissesto idrogeologico  a seguito dell’accordo con il Ministero dell’Ambiente) ha finanziato le opere di contenimento e la regimazione delle acque, attraverso l’impiego di tecniche all’avanguardia come i Prati Armati.

Questa soluzione, lodata per la sua efficacia anti-erosiva, è stata arricchita con la semina di essenze fiorifere che, oltre a ravvivare l’ambiente, promuovono la biodiversità attirando api e farfalle e contribuiscono significativamente alla riduzione dell’anidride carbonica, in linea con le direttive UE e il protocollo di Kyoto sulla riduzione delle emissioni di CO2.

“L’intervento, in attesa di essere realizzato da anni – ha detto l’assessore -, non solo è stato finanziato dalla Regione., ma anche realizzato direttamente dai tecnici dell’Assessorato regionale, Servizio Opere Pubbliche, che si è sostituito al Comune non in grado di condurre in porto un intervento così complesso a causa delle ridottissime dimensioni del locale ufficio tecnico. Costituisce un esempio di grande collaborazione istituzionale”.    “Dobbiamo avere cura dei nostri centri storici – ha aggiunto – e soprattutto compito di ognuno di noi è contrastare il loro spopolamento e, al contrario, renderli sempre più attrattivi, sia per mantenervi i giovani creando occasioni di lavoro, sia per portarvi nuovo turismo. Per questo sono fondamentali anche interventi come quelli che sono stati realizzati a Parrano”.

L’intervento

È stato effettuato il rifacimento della rete idrica e della rete fognaria. Le pavimentazioni, costituite da sampietrini e lastre in pietra, sono state ricostruite seguendo il disegno originario e le integrazioni di materiali rovinati sono state fatte con materiali dello stesso tipo e con la stessa lavorazione. La nuova rete idrica è stata dotata di un sistema di telecontrollo e monitoraggio delle perdite occulte.
Nell’ambito degli scavi sono stati predisposti dei cavidotti vuoti per l’interramento dei cavi sospesi della rete elettrica, telefonica e della pubblica illuminazione, oltre a permettere il posizionamento della fibra ottica. Sul pendio, sottostante Parrano, nella parte interessata da fenomeni erosivi, sono stati realizzati interventi di ingegneria naturalistica con la tecnica dei “prati armati” che prevede la rinaturalizzazione con specie erbacee a radicazione profonda. Sono stati, inoltre, posizionati dei tubi inclinometrici, con la relativa strumentazione per la lettura a distanza, al fine di monitorare eventuali spostamenti del terreno.
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