Asia è stata ammessa in una Rems — Residenza per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza — dove riceverà le cure sanitarie di cui necessita. Ad annunciarlo è Francesca Basilici, la madre della ragazza, una ventenne più volte salita agli onori delle cronache per atteggiamenti violenti verso la genitrice e per essere fuggita anche di casa. Ha scelto di annunciare la notizia attraverso una lettera pubblica in cui ripercorre le tappe di un iter complesso e ringrazia le figure istituzionali e professionali che hanno reso possibile l’ingresso nella struttura. Il collocamento, avvenuto di recente, rappresenta la conclusione di un percorso segnato da episodi che nelle scorse settimane avevano attirato l’attenzione pubblica sulla vicenda della giovane e della sua famiglia.
Il ruolo delle istituzioni e del supporto personale
Nella sua lettera, Francesca cita con riconoscenza esplicita la presidente Proietti e il sindaco Bandecchi, sottolineando come entrambi si siano mossi con quella che lei definisce attenzione e tempestività, offrendo un supporto concreto e istituzionale determinante ai fini del risultato. Accanto alle figure istituzionali, la donna menziona Luca Simonetti, descritto come una presenza costante e discreta, capace di sostenere la famiglia senza mai abbandonarla nelle fasi più difficili del percorso.
Un ruolo centrale è attribuito anche all’avvocata Valeria Passeri, definita dalla madre «fantastica» per la competenza dimostrata e per il sostegno professionale e umano garantito in ogni momento della vicenda. La figura legale si è rivelata evidentemente decisiva nel portare avanti le istanze necessarie all’accesso alla struttura.
Cosa sono le Rems e perché sono rilevanti
Le Rems sono strutture sanitarie residenziali nate in Italia nel 2015 per sostituire gli ex Ospedali Psichiatrici Giudiziari, i cosiddetti OPG. Sono destinate a persone autrici di reato che, al momento del fatto, si trovavano in condizioni di infermità mentale totale o parziale, oppure che hanno sviluppato una patologia psichiatrica nel corso della detenzione. All’interno delle Rems viene erogato un trattamento sanitario e terapeutico riabilitativo, con l’obiettivo di favorire il recupero della persona e il suo eventuale reinserimento sociale. L’accesso avviene su disposizione dell’autorità giudiziaria.
Il fatto che Asia sia stata finalmente inserita in questa struttura rappresenta, nella prospettiva della madre, un punto di svolta atteso da tempo e ottenuto grazie a una mobilitazione che ha coinvolto livelli diversi — giuridico, istituzionale e personale — in modo coordinato.
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