Trasporto pubblico locale, “Gara d’appalto penalizzante per alcune zone”

Interrogazione di Pd e Innovare per Terni che chiama in causa sia il Comune che la Regione: "Gestione in quattro lotti discrimina i territori più disagiati"

I consiglieri comunali del Partito Democratico, Francesco Filipponi, Maria Grazia Proietti, Pierluigi Spinelli, e del gruppo Innovare per Terni, il consigliere Jose Maria Kenny, hanno presentato un’interrogazione al sindaco e alla giunta comunale riguardante la gestione dell’appalto del trasporto pubblico locale. L’interrogazione solleva preoccupazioni specifiche sul frazionamento dell’appalto in quattro lotti, una decisione che, secondo i consiglieri, potrebbe portare a discriminazioni tra i diversi territori del comune di Terni.

“Le esigue dimensioni territoriali e caratteristiche morfologiche del territorio non appaiono conformi ad un frazionamento dell’appalto del trasporto pubblico locale in 4 lotti,” si legge nella premessa dell’interrogazione. I consiglieri esprimono il timore che tale frazionamento possa “creare discriminazioni tra territori, tra le aree più disagiate a causa dell’attuale congiuntura economica e della scarsa urbanizzazione.”

L’interrogazione evidenzia anche le preoccupazioni riguardo alla capacità degli operatori economici di gestire servizi di tale complessità, facendo riferimento a difficoltà già osservate in altre realtà regionali. Viene inoltre menzionata la posizione del personale della Savit s.r.l., parte del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e soggetta alla direzione e coordinamento di Trenitalia S.p.A., che si occupa della gestione del parco rotabile e della manutenzione dei veicoli.

I consiglieri chiedono alla giunta comunale di esprimere le proprie intenzioni in merito alle problematiche sollevate e di considerare l’istituzione di un tavolo locale di concertazione che coinvolga le rappresentanze sindacali. “È necessario interloquire con la Regione sulla relazione di affidamento dei Servizi di TPL urbano, extraurbano, di navigazione e mediante impianti fissi meccanizzati,” continua l’interrogazione, citando la Misura 2 – Delibera Art 154/2019 del bacino del trasporto pubblico locale della Regione Umbria.

L’interrogazione mira a chiarire la posizione della giunta comunale rispetto all’iter intrapreso dalla Regione Umbria e a sollecitare un approccio più inclusivo e coordinato nella gestione del trasporto pubblico, per evitare effetti negativi sulla popolazione e sul tessuto urbano di Terni.

Redazione

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