Popolare di Bari, scatta l’indagine della Finanza dopo la sentenza di Terni

L'indagine trae origine dalle denunce di 176 persone che, tra il 2014 e il 2015, avrebbero subito inganni nell'acquisto di prodotti finanziari cosiddetti illiquidi

La Procura di Bari ha e rivelato i dettagli di un’indagine che coinvolge 88 individui associati alla Banca Popolare di Bari, sospettati di essere parte di una truffa multimilionaria. Le investigazioni, condotte dai finanzieri del comando provinciale di Bari, hanno messo in luce una presunta frode da oltre 8 milioni di euro, legata alla vendita di prodotti finanziari ad alta rischiosità. Ne riferisce Terni Today.

L’indagine trae origine dalle denunce di 176 persone che, tra il 2014 e il 2015, avrebbero subito inganni nell’acquisto di prodotti finanziari cosiddetti illiquidi. Gli investitori sarebbero stati indotti all’acquisto attraverso artifici e raggiri, sfruttando anche la loro vulnerabilità.

Le indagini hanno rilevato che gli indagati non avrebbero fornito agli investitori informazioni adeguate per consentire scelte consapevoli. Questo aspetto è fondamentale per garantire la trasparenza e la fiducia nel sistema finanziario, elementi che sembrano essere stati trascurati in questo caso.

In parallelo, un caso analogo ha visto il tribunale di Terni condannare, a ottobre 2023, la Cassa di Risparmio di Orvieto al risarcimento di un risparmiatore per un accordo simile legato alla stessa Banca Popolare di Bari. La sentenza ha sottolineato la mancanza di liquidità delle azioni acquistate e gli obblighi informativi non rispettati dall’intermediario.

Il giudice Luca Ponzillo ha evidenziato che tali strumenti finanziari presentavano difficoltà significative di smobilizzo, impedendo all’investitore di disinvestire in tempi e condizioni ragionevoli.

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