Il Corecom (Comitato regionale per le comunicazioni) sta indagando su due tematiche emerse durante il question time di giovedì mattina: gli oltre 4mila euro spesi per la realizzazione di un volantino sull’attività amministrativa degli ultimi undici mesi e le possibili violazioni delle regole di par condicio.
Il Partito Democratico e il gruppo Innovare per Terni hanno presentato due interrogazioni su questi argomenti. Francesco Filipponi ha chiesto chiarimenti sulla distribuzione del depliant, i costi sostenuti per la sua realizzazione e il rispetto delle norme sulla par condicio da parte del sindaco e dell’amministrazione. Il vicesindaco Riccardo Corridore ha risposto nella sala consiliare di palazzo Spada, affermando che il Corecom ha contestato il volantino e che gli uffici competenti hanno eseguito l’istruttoria.
Secondo Corridore, i dirigenti del Comune hanno agito in conformità con lo Statuto e gli obiettivi del DUP (Documento Unico di Programmazione), rispettando le norme vigenti. Ha aggiunto che il Comune darà comunicazione qualora vengano presi provvedimenti. Riguardo alla spesa di oltre 4mila euro, il vicesindaco ha spiegato che l’ente ha anticipato la somma per consentire la distribuzione del depliant in tempo, con il sindaco che si è fatto carico dei costi. Il capo di Gabinetto ha ricevuto una nota scritta precedente alla determina di impegno, confermando una donazione che coprirà i costi, rendendo la diffusione del volantino a costo zero per il Comune.
Il capogruppo del Partito Democratico ha replicato di non essere a conoscenza del procedimento avviato dal Corecom. Ha sottolineato che, sebbene sia legittimo presentare un resoconto ai cittadini, sarebbe stato opportuno farlo prima del periodo di par condicio. Ha anche suggerito che il Comune avrebbe potuto evitare di includere il logo dell’amministrazione nel volantino.
La seconda interrogazione, più concisa, si è concentrata sulle possibili violazioni delle regole di par condicio durante una conferenza stampa tenutasi a metà aprile durante il Tic Festival. Anche in questo caso, il vicesindaco Corridore ha assicurato che l’amministrazione intende rispettare le regole e che il Corecom ha avviato un procedimento riguardante la conferenza.