PalaTerni, la “grana” dello sport: “Doveva essere un palazzetto per le varie discipline. Cosa è cambiato?”

Carli, presidente della Ternana Basket chiama UmbriaForum: "Il contratto firmato diceva altro rispetto ai soli spettacoli". E del resto alla struttura manca l'omologazione delle federazioni. Umbria Forum risponde: "Questione non è di nostra pertinenza"

Scoppia la grana PalaTerni. A lanciare il sasso è Federico Carli, presidente della Ternana Esseti Basket, che rilancia una vecchia questione, quella relativa all’originale destinazione del Palazzetto, nato – così disse l’allora assessore comunale Melasecche – per fornire alle squadre sportive della città una struttura dove giocare.

Terni infatti come è noto, non ne dispone di grandi ed importanti: c’è la Cupola di viale Trieste che però ha appena 500 posti e per il resto ci sono le palestre, in particolare quella dell’Itis, oltre all’impianto della Polisportiva Ternana. Poche strutture per una città che anche per questo non ha mai avuto società di volley e basket in categorie importanti.

Carli fa una domanda semplice: “L’impianto può essere utilizzato per far allenare e giocare gli atleti, dal settore giovanile alla prima squadra, a pallacanestro?”. Domanda alla quale non ha trovato risposta, dice il numero uno della Ternana Basket: “Probabilmente ho sbagliato le interlocuzioni o gli interlocutori Questo è accaduto sia in prossimità dell’inaugurazione che successivamente. Mai mi è stata concessa la possibilità di sedermi attorno ad un tavolo per capire e conoscere sia la disponibilità all’utilizzo che gli eventuali costi”. La questione è spinosa e non di poco conto, perché il campo del PalaTerni è stato omologato dal Coni ma non dalle singole federazioni.

Questo nonostante la convenzione con la Fondazione Carit parli esplicitamente del fatto che – al di là dei 100 giorni di utilizzo che la società di gestione si è riservata – l’impianto debba essere proprio messo a disposizione delle realtà sportive cittadine, anche con un canone popolare. Carli ci va giù pesante: “Il 6 agosto del 2020 presso il comune di Terni venne firmato il contratto per dare inizio ai lavori del nuovo PalaSport di Terni. Nel comunicato si parlava di Città dello sport, quindi le intenzioni iniziali erano queste. Nel progetto di rendering campeggiava accanto al parcheggio la scritta Palasport. Cosa è cambiato? E soprattutto la città di Terni ha deciso che non sia più necessario disporre di un impianto pubblico per lo sport cittadino? O meglio che l’impianto venga utilizzato solo per i grandi eventi sportivi? Sono scelte che eventualmente vanno socializzate. Tra l’altro nella planimetria compare quello che veniva indicato come campo di allenamento e che un tempo si diceva potesse essere utilizzato dalle società del territorio. Può essere ancora così?”.

Certamente,  poco o nulla è stato fatto per rendere l’impianto fruibile alle società sportive. Per esempio non si è cercata l’omologazione delle federazioni o comunque non si è concluso questo processo, visto che ad oggi sicuramente dentro al PalaTerni non può giocare nessuno. Si sono svolti i campionati di scherma paralimpica, che ne hanno segnato l’inaugurazione, certo. Ma sono una cosa diversa rispetto al rendere l’impianto fruibile per un’intera stagione alla Ternana Basket, alla Ternana Volley o chiunque ne facesse richiesta. Per ospitare gli europei di pallavolo del 2026, grande sogno annunciato. serve questa omologazione, che ad oggi non c’è.

Dal canto suo, Umbria Forum, la società che gestisce il palazzetto, ha risposto alla Ternana Esseti in maniera piccata: “Nei mesi scorsi la direzione di Umbria Forum ha incontrato il Presidente della Ternana Essetti e ha fornito tutte le informazioni richieste in quella circostanza. Tuttavia, è importante precisare che la nostra startup, nata su iniziativa di Pala Ternana Eventi Srl, non ha alcun ruolo diretto nella gestione delle prenotazioni e delle condizioni di utilizzo del PalaTerni, al di fuori delle giornate da noi riservate, per le attività sportive e per qualunque tipologia di evento che qualsiasi soggetto voglia organizzare nella struttura stessa.

La nostra missione è concentrata sull’organizzazione e la promozione di eventi culturali e di intrattenimento tra i quali sicuramente rientreranno anche quelli di carattere sportivo ai quali stiamo già lavorando”.

E conclude  con l’invito alla Ternana Esseti di farsi promotrice lei stessa degli eventi sportivi. Invito che lascia però appesa la domanda iniziale: al PalaTerni, si può giocare a basket e volley?  La risposta, come cantava Bob Dylan è soffiare nel vento.

 

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