Il consigliee comunale leghista del comune di Roma Fabrizio Santori ha presentato un’interrogazione al sindaco Gualtieri e alla giuntariguardo l’acquisizione del 45% di Asm da parte di Acea, avvenuta nell’aprile del 2023. Il restante 55% di Asm è di proprietà del Comune di Terni. Secondo Santori, da allora “non è stato prodotto alcun piano industriale, solo un piano finanziario non visionato dai dipendenti, che non prevede investimenti nel settore ambientale e dei rifiuti.” Questa situazione ha generato forti inquietudini tra i lavoratori di Acea Spa e Asm Terni, che temono la cessione della raccolta rifiuti alle cooperative, con conseguente impatto sui livelli occupazionali.
Acea, posseduta al 51% da Roma Capitale, è chiamata a chiarire le proprie intenzioni per dissipare le preoccupazioni dei lavoratori, molti dei quali hanno familiari residenti a Roma. Santori ha richiesto all’amministrazione capitolina di esprimere le proprie valutazioni e rispondere alle legittime preoccupazioni sollevate dai lavoratori.
Il sindacato Ugl Partecipate Servizi Ambientali ha espresso preoccupazioni analoghe, evidenziando la mancanza di un piano industriale chiaro e l’assenza di tavoli di confronto con le parti sociali. Roberto Bussolotti, vicesegretario dell’Ugl, ha sottolineato che “l’operazione con Acea rappresenta un punto di incertezza che mette a rischio i diritti di tutela dei lavoratori.” In caso di mancate risposte, l’Ugl sottolinea di essere pronta a intraprendere tutte le possibili forme di protesta, compresa la manifestazione dei dipendenti davanti al Campidoglio, per ottenere garanzie sul futuro occupazionale.