Ballottaggio Orvieto, Palazzetti e Conticelli rifiutano alleanze ed apparentamenti

Il terzo e quarto classificato del primo turno portano insieme il 25 percento dei voti e quindi saranno determinanti per l'esito finale, nonostante Tardani parta in netto vantaggio su Biagioli

Le due compagini civiche di Roberta Palazzetti e Giordano Conticelli, hanno deciso di non schierarsi al ballottaggio di Orvieto. I due ex candidati sindaco invitano i loro elettori a votare secondo coscienza.

Sarà dunque gara aperta domenica, anche se Roberta Tardani, candidata del centro destra, parte con un largo vantaggio (45 percento) su Stefano Biagioli (centro sinistra, 29.25).

Roberta Palazzetti di Proposta Civica ha annunciato in un video sui social che il gruppo non darà indicazioni di voto per il ballottaggio. “In questi giorni abbiamo riflettuto sui valori e gli intenti della nostra proposta: portare un profondo cambiamento nella città, farlo attraverso una proposta civica e indipendente, onorare sempre e comunque le regole democratiche e le scelte degli elettori”, ha dichiarato Palazzetti. Ha inoltre invitato i suoi elettori a ponderare bene la loro scelta per il prossimo ballottaggio e a votare alla luce di ciò che li ha guidati nel primo turno.

Le parole di Palazzetti sono state accolte positivamente anche da Civici x Orvieto, vicini a Italia Viva, che hanno dichiarato di rispecchiare pienamente tale pensiero. “Domenica ciascuno scelga secondo i dettami delle proprie convinzioni e della propria coscienza. Noi siamo stati e siamo per il rinnovamento e continueremo nell’impegno per la città e a sostegno dei due validissimi consiglieri eletti”, hanno scritto in una nota. La manager porta in dote un 19,35 che potrebbe pesare tantissimo.

D’altra parte, la seconda compagine di civici, Nova, ha inviato una lettera aperta ai candidati sindaci, dichiarando di aver ricevuto diverse proposte da entrambi gli schieramenti in campo per un possibile accordo in vista del ballottaggio. Giordano Conticelli ha ribadito con fermezza la posizione del gruppo: “L’assemblea di Nova declina ogni invito ad accordi e apparentamenti fino al termine delle elezioni. L’autonomia con cui abbiamo scelto di partecipare a questa tornata elettorale è un valore condiviso e ragionato per un percorso radicalmente diverso nei metodi, nei principi e nello stile da tutti gli altri”. Nova lascia quindi gli elettori liberi di decidere, con spirito critico e senso di responsabilità, lo schieramento che ritengono più adatto al perseguimento del bene comune.

Le due civiche di Giordano Conticelli (Nova), sono invece più orientate a sinistra: il giovane ricercatore, che ha preso il 6.40, è noto per aver fatto lo sciopero della fame contro la presenza del Comune al Congresso Mondiale delle Famiglie

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