In Umbria, 14 mila persone cercano supporto da maghi, cartomanti e guaritori, spendendo in media 500 euro l’anno. Questo fenomeno, in crescita a livello nazionale grazie ai social e alla rete, genera circa 7 milioni di euro all’anno.
Secondo il rapporto 2024 dell’Osservatorio antiplagio, presentato in occasione del trentennale dell’associazione, il 90% dei consulti avviene online, con il restante 10% che si svolge in presenza. La maggioranza dei clienti, il 68%, è composta da donne. Tuttavia, di fronte a truffe, minacce o manipolazioni, solo il 3% delle vittime denuncia.
L’analisi del rapporto mette in luce una crescita significativa del ricorso a servizi esoterici in tutta Italia. Grazie alla diffusione di internet e dei social media, l’accesso a maghi e cartomanti è diventato più semplice, permettendo a questi operatori di raggiungere un pubblico più vasto. Questo ha portato a una trasformazione del settore, che vede la prevalenza delle consulenze online rispetto a quelle tradizionali faccia a faccia.
Il dato più sorprendente è forse il basso tasso di denunce. Solo una minima percentuale delle vittime di truffe o abusi legati all’occultismo decide di rivolgersi alle autorità. Questo evidenzia un problema di fiducia o paura di ritorsioni che ostacola la giustizia. Le autorità e le associazioni antiplagio sono quindi chiamate a sensibilizzare e proteggere maggiormente i cittadini vulnerabili.
La distribuzione del fenomeno è variegata. Sebbene l’Umbria registri numeri significativi, il fenomeno è diffuso in tutta Italia, con alcune regioni che mostrano una maggiore incidenza. Le ragioni alla base di questa ricerca di conforto e supporto in pratiche esoteriche sono complesse e spesso legate a situazioni di crisi personale, incertezza economica o problemi relazionali.
Ancora c’è Gente che Crede a queste Cose ?