Via ai saldi, Petrini (Federmoda): “Ossigeno per il settore”. Le regole d’oro per gli acquisti

Secondo le stime di Confcommercio, ogni famiglia spenderà in media 202 euro per i saldi estivi di quest’anno, con una spesa pro capite di 92 euro. Questo rappresenta un giro d’affari complessivo di 3,2 miliardi di euro.

Dopo l’anticipo a Terni con la Shopping Night, col primo sabato di Luglio, in tutta l’Umbria così come nel resto d’Italia, parte la stagione dei saldi estivi offrendo ai consumatori l’opportunità di acquistare capi di moda a prezzi scontati.

Secondo le stime di Confcommercio, ogni famiglia spenderà in media 202 euro per i saldi estivi di quest’anno, con una spesa pro capite di 92 euro. Questo rappresenta un giro d’affari complessivo di 3,2 miliardi di euro.

“Questi saldi rappresentano per i consumatori un’opportunità da non perdere, perché potranno acquistare prodotti di moda e di qualità con un’ampia scelta, visto che i negozi sono ancora ben riforniti”, dice Carlo Petrini, presidente di Federmoda Umbria Confcommercio. “Come sempre, ci aspettiamo dai saldi una boccata d’ossigeno per le nostre attività, che stanno attraversando una fase particolarmente delicata.

I problemi nel settore della moda sono molteplici e di lunga data. Tra questi, Petrini ricorda “i cambiamenti nei comportamenti d’acquisto dei consumatori, attratti dal fast fashion, e l’aumento dei costi fissi che rendono difficile mantenere il presidio del territorio. La desertificazione commerciale è una minaccia concreta, influenzando negativamente il “Sense of Italy” che rende le città italiane attraenti per i turisti

Carlo Petrini ha spiegato che “Federmoda sta riflettendo sul futuro dei saldi, cercando soluzioni che richiedono la collaborazione dei consumatori, invitati a fare acquisti sostenibili nei negozi di fiducia, e delle amministrazioni locali e regionali, sollecitate a supportare i negozi con politiche fiscali e incentivi adeguati”

Le regole dei saldi

Confcommercio e Federazione Moda Italia ricordano alcune regole fondamentali per i saldi, valide sia per gli esercenti che per i clienti, garantendo trasparenza e fiducia negli acquisti.

Cambi: La possibilità di cambiare un capo acquistato è a discrezione del negoziante, salvo che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In tal caso, il negoziante è obbligato a riparare o sostituire il capo, o a ridurre o restituire il prezzo pagato. Per gli acquisti online, è sempre possibile restituire il prodotto entro 14 giorni dal ricevimento.

Prova dei prodotti: Non è obbligatoria, è lasciata alla discrezione del negoziante.

Pagamenti: I negozianti devono accettare le carte di credito.

Prodotti in vendita: I capi in saldo devono essere di carattere stagionale o di moda e soggetti a notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo.

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