2 Agosto 1980: Sergio Secci muore nella strage di Bologna. Il video ricordo e quello del Comune

In questo video, realizzato dal ternano Daniele Bardani, una serie di personaggi ternani ricordano il giovane ternano scomparso nella strage di Bologna

Oggi ricorrono i 34 anni dalla scomparsa di Sergio Secci, il ternano morto a 24 anni alla stazione di Bologna nella strage di matrice neo fascista.

Secci era in attesa del treno per Bolzano. Partenza alle 10:50 dal binario ovest per un colloquio di lavoro in piena estate. Un colloquio al quale non arrivò mai. Alle 10.25 un boato. Un’esplosione. Detriti, sangue, urla. La stazione diventa teatro di morte e distruzione. Sergio viene ferito e trasportato all’Ospedale Maggiore in gravissime condizioni. Muore nel reparto di rianimazione il 7 agosto, 5 giorni dopo.

Al papà Torquato, fondatore e primo presidente dell’Associazione delle vittime, è stata dedicata la sala d’aspetto della stazione di Bologna. Alla giovane vittima un’aula del Dams che frequentò: il suo ricordo resterà per sempre in quei corridoi. A Terni è anche intitolato il teatro cittadino.

In questo video, realizzato ternano Daniele Bardani, una serie di personaggi lo ricordano. Fra loro Marcello Ricci di Progetto Mandela, l’ex sindaco di Terni e giornalista Paolo Raffaelli, l’altro radicale Franceco Pullia, il musicista Fabio Maestri, il direttore di Radio Galileo Giorgio Brighi e tanti altri

Il ricordo del Comune

“Il ricordo di Sergio Secci, a 44 anni dalla sua tragica scomparsaa Terni è sempre vivo e l’Amministrazione Comunale – dichiara il vicesindaco con delega alla comunicazione Riccardo Corridore – rende omaggio a una vittima innocente, a un ragazzo brillante, pieno di energie e prospettive, che nella sua breve vita ha saputo lasciare un segno indelebile non solo per la sua morte.
La strage di Bologna rappresenta una delle pagine più buie della storia repubblicana, una violenza di matrice neofascista che non ha mostrato alcun rispetto per il valore della vita e per le tante vittime e per i loro famigliari condannati a un dolore senza fine.
L’Amministrazione Comunale esprime vicinanza a tutti coloro che hanno conosciuto Sergio Secci e che ne hanno respirato l’aria positiva e ricca di progettualità. L’Amministrazione Comunale ripudia la violenza, ogni forma di autoritarismo e di minaccia alla convivenza civile”.

Il comune di Terni ha preso parte, come ogni anno, alla cerimonia di commemorazione che si tiene a Bologna nell’anniversario della strage. Erano presenti il gonfalone cittadino, portato dal picchetto dei vigili urbani, e il vicepresidente del consiglio comunale Raffaello Federighi con la fascia tricolore.

 

 

 

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