La serata del Cantagiro a Lugnano in Teverina, uno dei Borghi più belli d’Italia, ha visto trionfare Federico Miotto, in arte Flow Cost, e Sofia Preterossi. Miotto, 27enne di Terni, ha conquistato la giuria con il suo inedito “Live evil”, un brano profondamente autobiografico e toccante, nella categoria senior (dai 15 anni in su). Sofia Preterossi, 11 anni di Narni (TR), ha invece brillato nella categoria junior con una straordinaria interpretazione di “Mi sei scoppiato dentro al cuore” di Mina.
I due vincitori avranno l’onore di rappresentare l’Umbria nelle fasi nazionali del Cantagiro: Miotto a Senigallia (Ancona) dal 29 settembre al 5 ottobre e Preterossi a Fiuggi (Fr) dal 6 all’8 settembre. Questa competizione storica, nata nel 1962, continua a girare l’Italia alla ricerca di nuovi talenti, offrendo a giovani artisti l’opportunità di esibirsi su palcoscenici importanti.
La serata a Lugnano è stata animata da una giuria d’eccezione, composta dal produttore discografico Remo Francesconi, storico manager di Mino Reitano, dalla cantante Noemi Tombesi e dal sindaco di Lugnano, nonché sassofonista, Alessandro Dimiziani. L’evento ha offerto una varietà di performance, con artisti di tutte le età e generi musicali che hanno intrattenuto il pubblico in Piazza Santa Maria fino all’ultima nota.
Oltre ai vincitori, la serata ha visto l’esibizione di ospiti speciali come Mrs Glorya e i suoi ballerini, Marika Paparoni dal festival ‘Guerriero’ di Ronciglione (VT) e + o Mino con RobiViole. Un momento particolarmente emozionante è stato il ritorno di Wilma Brogi, che dopo 59 anni ha calcato nuovamente il palco di Lugnano, dove nel 1965 si era esibita da bambina con il brano “Mi piace fare la finta tonta” nella tappa del Cantagiro di quell’anno. Brogi ha incantato il pubblico con “Come tu mi vuoi” di Mina.
Noemi Tombesi ha ulteriormente arricchito la serata con una intensa interpretazione di “Abbracciame” di Andrea Sannino, regalando un altro momento di forte emozione. La kermesse è stata sapientemente condotta dal giornalista Alessandro Cavalieri, che accompagnato dal pianista e arrangiatore Eugenio Pupilli, ha omaggiato la musica italiana con due brani simbolo.
Il Cantagiro si conferma così una manifestazione capace di unire generazioni e generi musicali, mantenendo viva la tradizione della musica italiana e offrendo una piattaforma ai nuovi talenti emergenti.