Il 27 agosto 2024 a Terni, nel Cenacolo di San Marco, il violoncellista argentino Fernando Caida Greco proporrà un viaggio nella storia del violoncello. Il concerto inizierà alle 21 con l’esecuzione della terza Suite di Johann Sebastian Bach, un’opera fondamentale non solo per il repertorio violoncellistico ma per la musica in generale. Successivamente, Greco eseguirà i Capricci n. 4 e 5 di Guglielmo Quarenghi, compositore e violoncellista dell’Ottocento, il cui contributo alla tecnica dello strumento è oggi quasi dimenticato. Infine, il programma si concluderà con opere di due compositori contemporanei, Claudio Ambrosini e Ivan Fedele, che offriranno rispettivamente “Il suono e il suo doppio” e “Ritrovari, Suite Francese VI b”.
La sera del 28 agosto, al Teatro Comunale di San Gemini, sarà proiettato il film muto del 1917 “Rapsodia Satanica”. Questo capolavoro del cinema italiano, diretto da Nino Oxilia e interpretato da Lyda Borrelli, rappresenta una versione femminista della leggenda di Faust. L’evento sarà accompagnato dalla musica dal vivo di Marco Attura, che eseguirà al pianoforte la colonna sonora originale di Pietro Mascagni. Mascagni, noto compositore italiano, ha creato una partitura complessa per orchestra, adattata anche per pianoforte, che sarà eseguita in questa occasione. La proiezione sarà preceduta da una presentazione della critica cinematografica Maria Rita Fedrizzi.
Il festival si concluderà il 30 agosto, sempre al Teatro Comunale di San Gemini, con un concerto diretto e composto da Marcello Panni. Figura di spicco nel panorama musicale internazionale, Panni ha diretto orchestre nei teatri più prestigiosi del mondo. In questa serata presenterà la prima esecuzione assoluta della sua trascrizione di “Inno a Diana” di Giacomo Puccini, in occasione del centenario della morte del compositore. A seguire, dirigerà l’Ensemble Roma Sinfonietta nell’esecuzione delle sue “Pop songs”, una rielaborazione di canti popolari e celebri arie d’opera. Tra queste, “Di quella pira” di Verdi e “Cruda sorte” di Rossini, unite a canti tradizionali come “Tu scendi dalle stelle”.
Il Festival Vis à Vis si conferma come un evento imperdibile per gli appassionati di musica e cinema, con una proposta che spazia dal barocco alla contemporaneità, dal silenzio del cinema muto al suono evocativo delle composizioni moderne.