Marco Rizzo: “Terni si sta desertificando, ecco la mia ricetta per la città”

Il candidato alla presidenza della Regione Umbria per Democrazia Sovrana e Popolare, ha lanciato un duro attacco durante un incontro nella città, sottolineando l'assenza di interventi concreti da parte sia delle forze di destra che di sinistra.

Il mondo del lavoro a Terni sta affrontando una crisi profonda, con politiche che stanno erodendo la produzione e lasciando operai, precari e disoccupati a pagare il prezzo di decisioni a livello politico. Marco Rizzo, candidato alla presidenza della Regione Umbria per Democrazia Sovrana e Popolare, ha lanciato un duro attacco durante un incontro nella città, sottolineando l’assenza di interventi concreti da parte sia delle forze di destra che di sinistra. Secondo Rizzo, l’attenzione delle istituzioni è rivolta solo a favorire l’industria bellica, trascurando completamente le eccellenze del settore metalmeccanico, uno dei pilastri dell’economia locale.

“Le politiche di desertificazione produttiva incoraggiate dall’assenza bipartisan non possono essere pagate dai lavoratori”, ha dichiarato Rizzo, esprimendo solidarietà ai dipendenti dell’AST (Acciai Speciali Terni), una delle realtà più colpite dalla crisi industriale della zona. Rizzo ha accusato i leader politici nazionali di servire interessi globali e extranazionali, promettendo che con il suo movimento, i lavoratori torneranno al centro del dibattito politico e delle decisioni economiche.

Durante l’incontro, il candidato ha presentato una serie di proposte per rilanciare l’economia della regione, incentrate su politiche di protezione dei lavoratori e delle piccole imprese. Tra le misure illustrate, ha parlato della necessità di implementare ammortizzatori sociali per aiutare chi ha perso il lavoro, attraverso programmi di riqualificazione professionale e ricollocamento. Inoltre, Rizzo ha proposto una riduzione della tassazione per le imprese artigiane e per le partite IVA, con un particolare focus sul rimborso dell’IRAP.

Il leader di Democrazia Sovrana e Popolare ha anche affrontato il tema della sovranità economica, affermando che per garantire un futuro prospero all’Umbria, è necessario rompere con i vincoli imposti dall’Unione Europea, a partire dall’euro e dal Fiscal Compact. Secondo Rizzo, per rilanciare l’economia regionale, occorre superare i vincoli del pareggio di bilancio e del patto di stabilità, che limitano l’intervento pubblico in settori strategici come energia, telecomunicazioni, trasporti e gestione dei rifiuti.

Rizzo ha inoltre ribadito l’importanza di ripubblicizzare i servizi essenziali, in linea con la volontà popolare espressa nel referendum del 2011. Tra questi, acqua, energia elettrica, gas e trasporti, settori che, secondo il candidato, devono tornare sotto il controllo pubblico per garantire equità e qualità nei servizi offerti ai cittadini.

Infine, un’altra proposta centrale nel suo programma è la creazione di un settore bancario pubblico dedicato alla gestione dei risparmi e all’erogazione di credito agevolato, rivolto alle imprese locali, partite IVA e famiglie. Questa misura, secondo Rizzo, potrebbe rilanciare l’economia locale, fornendo un sostegno concreto alle realtà produttive e alle famiglie umbre.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Il sindaco di Terni interviene sul tema dell’abbigliamento e del decoro durante la seduta comunale...
Posizione dopo i dubbi sull'amministratrice delegata: "L'ha resa una realtà solida"...
Nel monitoraggio dei servizi pubblici locali emergono problemi su parcheggi di superficie, San Francesco-Rinascita e...

Altre notizie