In Umbria aumentano ancora gli infortuni sul lavoro, Terni in controtendenza

Cgil, Cisl e Uil, denunciano un aumento delle denunce di infortunio e delle malattie professionali in Umbria, nonostante un calo nei decessi. E chiamano in causa la Regione: "Ascolti le nostre proposte, sinora non l'ha mai fatto"

I dati relativi agli infortuni sul lavoro in Umbria continuano a destare preoccupazione, nonostante il leggero calo nei decessi. “I dati Inail 2024 purtroppo lo confermano: il fenomeno degli infortuni nei luoghi di lavoro in Umbria, anche mortali, è ancora vasto e sta toccando alti livelli di allarme sociale”, hanno sottolineato i sindacati Cgil, Cisl e Uil durante un’assemblea a Foligno. Nel dettaglio, tra gennaio e luglio del 2024 si sono registrati 11 morti sul lavoro, un numero inferiore rispetto ai 17 dello stesso periodo nel 2023, ma il numero complessivo delle denunce di infortunio è cresciuto, raggiungendo le 6.292, con un aumento di 281 casi rispetto all’anno precedente.

Il settore industriale il più colpito

risentire maggiormente del fenomeno è il settore dell’industria e dei servizi, con 4.623 denunce di infortunio nei primi sette mesi del 2024. Più nel dettaglio, si sono verificati 1.252 incidenti nell’industria, 652 nell’artigianato e 1.112 nel terziario. Anche l’agricoltura ha visto un incremento, passando da 435 a 453 denunce rispetto al 2023. Inoltre, l’area di Perugia ha registrato un netto aumento degli incidenti, con denunce che sono passate da 4.761 a 5.215, mentre Terni ha visto un calo da 1.250 a 1.215.

Gli incidenti coinvolgono principalmente lavoratori tra i 45 e i 59 anni, una fascia di età particolarmente esposta ai rischi legati alla sicurezza. “Anche se in Umbria ci sono stati meno decessi nei primi 7 mesi del 2024 (11 contro i 17 del 2023), non possiamo abbassare la guardia”, hanno dichiarato i sindacati, evidenziando l’aumento di denunce di malattie professionali.

La piattaforma sindacale per la sicurezza

L’assemblea ha visto la partecipazione di Rls e Rlst, i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, nonché di numerosi esponenti sindacali. Tra questi, Riccardo Marcelli, segretario regionale Cisl Umbria, e Fabio Benedetti, segretario regionale Uil Umbria, hanno aperto i lavori, seguiti dai segretari generali Maria Rita Paggio (Cgil Umbria), Angelo Manzotti (Cisl Umbria) e Maurizio Molinari (Uil Umbria). La discussione ha toccato temi cruciali come la necessità di una maggiore cooperazione tra le istituzioni locali e nazionali e il potenziamento delle misure di sicurezza sui luoghi di lavoro.

I sindacati hanno rimarcato l’importanza di una risposta concreta da parte delle istituzioni regionali, lamentando la mancanza di dialogo con la Giunta: “Dieci mesi dalla presentazione della nostra piattaforma unitaria alle Istituzioni, la Giunta Regionale e le associazioni datoriali non ci hanno degnato di una risposta”. Con l’avvicinarsi della campagna elettorale regionale, Cgil, Cisl e Uil si pongono l’obiettivo di inserire le loro proposte all’interno del dibattito politico.

Nuove tecnologie e formazione per ridurre gli infortuni

Tra le richieste avanzate dai sindacati, emerge la necessità di investimenti in nuove tecnologie e materiali più sicuri, che non compromettano la salute dei lavoratori. Inoltre, si chiede un rafforzamento della formazione sia per i lavoratori, inclusi quelli stranieri, sia per i datori di lavoro. La promozione di una cultura della sicurezza nelle scuole superiori è un altro elemento chiave della piattaforma, che mira a sensibilizzare i futuri lavoratori sui loro diritti.

La lotta contro l’irregolarità lavorativa, particolarmente diffusa nei settori come l’edilizia e l’agricoltura, resta un punto centrale. “L’impegno messo in campo negli ultimi anni, attraverso le modifiche normative e l’aumento delle risorse umane ed economiche negli organi di controllo, è certamente un segnale importante, ma non è ancora sufficiente per affrontare i problemi legati alla sicurezza”, hanno dichiarato Cgil, Cisl e Uil.

Collaborazione tra enti per garantire sicurezza

I sindacati auspicano una collaborazione continua tra gli enti come Inail, Inps, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, i Carabinieri e le Usl, al fine di garantire condizioni lavorative più sicure e dignitose per tutti. Viene chiesta maggiore attenzione al fenomeno del subappalto, spesso correlato a una riduzione della qualità del lavoro e della sicurezza. Solo un’azione congiunta tra istituzioni, sindacati e imprese potrà portare a una reale riduzione del rischio sul lavoro, migliorando così le condizioni di vita e di lavoro dei cittadini umbri.

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