Una chiamata all’ultimo secondo ma alla quale hanno risposto tante e tanti- Terni Donne e Casa delle Donne si sono ritrovate in presidio alle ore 18 in Largo Liberotti dove domenica alle 19.30 è stata consumata l’ennesima violenza nei confronti di una ragazza di 20 anni.
Rabbia e indignazione per le istituzioni ferme che non fanno niente per risolvere il problema. Cartelli, le chiavi di casa sventolate come un vessillo e un testo letto al megafono nel quale si ribadisce la necessità di una città “in cui le donne possano essere libere di poterla attraversare anche da sole, perchè la città la fanno le donne che l’attraversano”.
Presenti tutte le associazioni di categoria, l’associazione Esedomani, anche molti uomini ed esponenti politici del centrosinistra. Grandi assenti le donne di centrodestra e quelle di Alternativa Popolare.
In alto le interviste ai protagonisti













