Finisce come sarebbe stato chiaro si sarebbe conclusa, ovvero con la vittoria di Moreno Primieri. L’ex consigliere di Alternativa Popolare, uscito dal partito e finito nel Misto, si è visto accogliere dal Tar il ricorso contro la negazione del diritto di voto che il Comune -nella persona della presidente dell’assise Sara Francescangeli – gli aveva tolto, asserendo che essendo a quel tempo l’unico senza più un partito, non avrebbe potuto formare il “misto” unipersonale e al contempo avrebbe perso il voto in terza commissione.
Non solo. Da Aprile, cioè dalla sua fuoriuscita dal partito Primieri ha continuato a presenziare al Consiglio e alle Commissioni senza percepire il gettone. La diatriba era appunto su quante persone fossero necessarie per costituire il gruppo Misto. Una sola, secondo Primieri – che prendeva spunto dalle precedenti consiliature – almeno tre secondo la Francescangeli, che invece considerava in maniera restrittiva il regolamento. Una situazione vista dai più come “punizione” per il tabaccaio consigliere per essere uscito dal partito.
Il Tar ha dato ragione a Primieri condannando il Comune anche a pagare 1500 euro di spese legali. Ora il Misto si è costituito ufficialmente visto che nel frattempo sono entrati anche l’altra ex Ap Roberta Trippini e i due ex FdI Masselli e Fabrizi, ma Primieri andrà avanti e chiederà i gettoni non corrisposti. Non è una questione di cifra ovviamente (poco più di 1000 euro complessivi), ma chiaramente diventa un nuovo campo di battaglia politico.