Il tribunale di Terni ha emesso una sentenza di condanna a 9 anni di carcere nei confronti di un ternano di 84 anni, condannato per violenza sessuale su una minorenne, figlia della compagna del figlio. I fatti si sono svolti tra il 2014 e il 2015, quando la vittima era una bambina di meno di dieci anni, confermando la sentenza di primo grado:. la corte, presieduta da Simona Tordelli ha dunque accolto la richiesta del pubblico ministero Marco Stramaglia-.
Le atrocità sono venute alla luce grazie alle sedute di psicoterapia cui la bambina si era sottoposta per difficoltà relazionali. Durante questi incontri, ha rivelato gli abusi subiti dall’anziano, padre del compagno della madre. Una volta apprese le violenze, la madre della minore ha immediatamente denunciato l’uomo alle autorità competenti, dando inizio alle indagini condotte dalla polizia di Stato di Terni. A seguito dell’inchiesta, l’84enne è stato sottoposto al divieto di avvicinamento alla vittima e processato.
Il tribunale ha inoltre stabilito l’interdizione perpetua dai pubblici uffici per l’anziano e una provvisionale di 40.000 euro a favore della bambina e della madre, parti civili nel processo. Gli abusi contestati, ripetutti ed estremamente gravi, sono stati perpetrati in un periodo di alcuni mesi in cui l’uomo approfittava dell’assenza della madre della bambina e della condizione di salute della moglie, debilitata da farmaci che le riducevano la capacità di intendere.
La difesa ha contestato la sentenza sostenendo che l’imputato, incensurato e molto anziano, non meritava una pena così severa. Morcella ha dichiarato che l’uomo è stato privato delle attenuanti generiche e ha annunciato l’intenzione di presentare appello. Secondo la versione dell’imputato, gli abusi sarebbero emersi solo dopo una controversia economica legata a un prestito di 33.000 euro che l’uomo aveva fatto al figlio restituiti solo in parte. La corte però ha optato per la gravità dei fatti, confermando la sentenza di primo grado. Ora si attende il ricorso in appello per una possibile revisione della sentenza.