L’evento si è tenuto in concomitanza con la Fiera del Cassero, un’importante manifestazione locale. Per due ore, la Galleria del Corso è tornata a riempirsi di vita, animata dalle note travolgenti della musica degli anni ’20 e ’30. Gli allievi della scuola hanno danzato sotto le luci del negozio degli acconciatori Alberto e Sergio, regalando a molti ternani un motivo per deviare dalla classica passeggiata lungo Corso Tacito e fermarsi ad ammirare lo spettacolo. L’iniziativa ha attirato un folto pubblico, incuriosito dall’energia e dall’originalità dell’evento.
La direzione della scuola di ballo, affidata a Francesca Gaviglio e Marco Bernelli, ha espresso una forte motivazione dietro questa scelta: non solo un momento di danza, ma anche un modo per sensibilizzare la cittadinanza sul degrado di alcuni luoghi storici della città. «Abbiamo spesso collaborato con il Caffè del Corso per organizzare serate di ballo, sempre molto partecipate, ma adesso vedere la Galleria del Corso vuota e desolata è veramente triste», hanno dichiarato i due fondatori della scuola.
Con la performance de “Il Popolo dello Swing”, Francesca e Marco hanno voluto lanciare un chiaro segnale alla comunità e alle istituzioni locali, per evidenziare la necessità di ridare vita al centro storico di Terni, ormai segnato dalla chiusura di molte attività commerciali. L’evento ha dimostrato che, attraverso iniziative culturali e sociali, è possibile riaccendere l’interesse dei cittadini per spazi che altrimenti rimarrebbero in abbandono.