“Bandecchi e Alternativa Popolare non sono più maggioranza in città: ne prendano atto”. Il Partito Democratico chiude il periodo elettorale dove lo aveva cominciato e cioè in sala consiliare a Terni e all’esito di un’elezione che ha riconsegnato al centrosinistra la Regione con Stefania Proietti presidente, manda un messaggio chiaro al sindaco: “A Terni sfioriamo il 31 percento, siamo oltre il 40 in diversi comuni: questo vuol dire che gli equilibri politici della provincia sono cambiati”, dicono il segretario comunale Pierluigi Spinelli e quello provinciale Fabrizio Bellini.
Bellini snocciola i numeri: “Il Pd è primo partito i 19 comuni su 33 e dove non lo è, comunque cresce: registriamo un aumento in termini di voti assoluti pari a 3.000 unità rispetto alle precedenti elezioni, arrivando a circa 25.000. Sono numeri che non vedevamo dal 2014, frutto di un grande lavoro di squadra, delle segreterie locali, dei militanti e degli iscritti, ma anche dei nostri amministratori che rappresentano la buona amministrazione”.

Proietti gli dà sponda: “Abbiamo vissuto una campagna elettorale gratificante, percependo già dalle europee che il clima stava cambiando. Terni rappresentava uno snodo decisivo, anche per le preoccupazioni legate all’anomalia Bandecchi. I cittadini umbri e ternani hanno bocciato un’alleanza basata esclusivamente su logiche di interesse. Oggi, i cittadini di Terni meriterebbero di tornare al voto”. Difficile che questo avvenga senza dimissioni del sindaco, naturalmente, perchè nessuna mozione di sfiducia avrebbe i numeri per passare.
Presenti i segretari delle unioni comunali di Orvieto (Maurizio Talanti), Narni (Fabio Svizzeretto) e Giovanni Lattanzi del Pd Nazionale, oltre alle candidate sconfitte Cristina Croce e Benedetta Baiocco e al neo consigliere regionale Francesco Filipponi.
Il quale resterà in carica a Palazzo Spada- al pari dell’altra eletta Maria Grazia Proietti, assente per lavoro come Francesco De Rebotti – almeno fino all’approvazione del bilancio. Nel frattempo avverrà la proclamazione ufficiale degli eletti in Regione. Subito dopo, come confermato dai segretari, ci sarà il passaggio di consegne in Comune con Leonardo Patalocco e Michele Dio Girolamo.
Vogliono nuovamente comandare senza essere stati votati!! Ci risiamo!! Questi compagni!!!! Ciao.