Sono passati oltre trent’anni dall’omicidio di Elisa Claps, una giovane di soli 16 anni brutalmente uccisa nel 1993 con 17 coltellate nel sottotetto di una chiesa a Potenza. Il suo corpo fu ritrovato solo nel 2010, anni dopo che il crimine aveva scosso l’intera nazione, evidenziando la mancanza di attenzione che all’epoca si dava a tematiche come femminicidio e stalking.
Nonostante la condanna dell’assassino, il caso è ancora avvolto da interrogativi irrisolti: possibili depistaggi, omertà e responsabilità mai chiarite. Su tutto questo, il fratello di Elisa, Gildo Claps, non ha mai smesso di lottare per la verità. In occasione della iornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, è stato ospite presso l’ITT Allievi Sangallo proprio Claps, fondatore dell’associazione Penelope, oltre a Gianmarco Saurino che ha interpretato il suo ruolo nella fiction Rai “Per Elisa-Il caso Claps”.
“La resa cinematografica è perfettamente aderente alla storia vera”, ha detto Gildo davanti a una platea di giovani. Tuttavia, il suo intervento non si ferma alla cronaca del passato: pone l’accento sui segnali di allarme nei rapporti, come gelosia e controllo ossessivo, che spesso precedono episodi di violenza. “Il caso di Elisa ha tutti gli ingredienti del femminicidio, anche se ancora non se ne parlanva in questi termini. Non è mai troppo tardi nè abbastanza per parlarne visto che è anche un tema di strettissima attualità. Tutto risolto? Secondo me c’è ancora tanta giustizia da fare, non solo per il caso di Elisa”
Il racconto, che gli alunni presenti hanno avuto la fortuna di ascoltare direttamente dalla voce del protagonista, è stato incentrato inoltre sulla battaglia ingaggiata dal Claps contro un vero e proprio muro di omertà, per la scoperta della verità sul destino della sua amata sorella, morta a soli sedici anni per mano di un uomo violento. Gildo Claps ha parlato proprio dei segnali di allarme in un rapporto, nel rcordo di Elisa. Gildo Claps, in particolare invita a non sottovalutare mai comportamenti apparentemente innocui ma che possono degenerare in violenza.
Cinzia Fabrizi, preside dell’ITT Allievi Sangallo ha sottolineato come l’incontro è stato “per gli studenti un importante momento di riflessione su tematiche così delicate e tristemente attuali e manifesta l’impegno costante da parte dell’ITT di sensibilizzare una platea in prevalenza maschile al rispetto delle donne ed al contrasto di qualsiasi forma di violenza”.