Negli ultimi giorni, l’amministrazione comunale di Terni ha reso pubblici gli atti relativi a una manifestazione di interesse per la gestione e il futuro di alcuni immobili di sua proprietà. Tra i beni oggetto del documento figurano edifici in disuso da anni, spesso in stato di degrado, ma anche strutture ristrutturate e destinate a nuovi scopi. Una di queste proprietà, in particolare, suscita particolare interesse e preoccupazione: la biglietteria del belvedere superiore della Cascata delle Marmore.
L’immobile in questione, di rilevanza storica e logistica, è stato costruito intorno al 1920 come centrale e casa di guardia per la presa d’acqua della centrale idroelettrica di Galleto. La struttura cessò il proprio uso originario poco dopo la costruzione della centrale stessa, passando nel 1930 nelle mani dell’imprenditore antifascista Pietro Montesi, tragicamente ucciso nei pressi della proprietà nel maggio del 1946 dai nazifascisti.
Un bene pubblico dalla storia travagliata
Dopo il dramma di Montesi, l’immobile ha attraversato varie fasi. Per un certo periodo fu utilizzato come abitazione privata e, dal 1990, il Comune decise di adibirlo a biglietteria della Cascata delle Marmore, uno dei punti panoramici più celebri e frequentati della zona. La sua posizione strategica e il valore storico rappresentano, oggi più che mai, fattori di grande rilevanza, sottolineano gli esponenti del Circolo PD “Conti Menotti” di Marmore, che si sono pronunciati contro qualsiasi decisione che possa portare alla perdita della proprietà comunale dell’immobile.
L’appello: manutenzione e valorizzazione come priorità
Il Circolo PD ha esortato il Comune a rivedere le scelte sull’immobile e a valutare un progetto di restauro e valorizzazione che ne rispetti la funzione storica e attuale. Secondo gli esponenti del Circolo, i fondi necessari potrebbero derivare, almeno in parte, dai maggiori incassi ottenuti dall’aumento del costo dei biglietti d’accesso alla Cascata, una destinazione turistica di grande rilievo.
Il segretario del Circolo Conti Menotti ha dichiarato che lasciare l’edificio in stato di abbandono o cederlo a terzi rappresenterebbe una perdita sia per la memoria storica sia per l’identità del territorio. La manutenzione della struttura non sarebbe solo una questione pratica, ma anche un gesto simbolico di rispetto verso le radici e i sacrifici del passato.
Il Comune di Terni chiamato alla riflessione
La pubblicazione degli atti relativi alla manifestazione di interesse per la gestione di questi beni immobiliari rappresenta una svolta per molti edifici abbandonati o non valorizzati del territorio comunale. Tuttavia, l’invito del Circolo PD porta alla luce un aspetto fondamentale: salvaguardare gli immobili di pregio e riconoscerne il potenziale non solo economico, ma anche culturale e identitario.
Il futuro della biglietteria del belvedere superiore della Cascata delle Marmore resta, per ora, incerto. Tuttavia, il richiamo dei cittadini e delle istituzioni locali suggerisce che questo storico immobile debba continuare a rappresentare un pilastro del patrimonio pubblico di Terni.