Affitti e bollette, alla Caritas cresce l’assistenza per le nuove povertà: “Nel ternano troppo lavoro sottopagato” (VIDEO)

L'annuale rapporto della Caritas e dell'Associazione San Martino vede una impennata di richieste da parte di italiani: "Ma noi gettiamo semi di speranza"

Una crescita del 37 per cento degli interventi, con sempre più persone che si rivolgono alla Caritas Diocesana. I dati presentati nel consuntivo annuale dell’organizzazione e dell’Associazione San Martino, che ne gestisce le opere segno, sono allarmanti: 6287 con 1273 persone in più, con il 69 percento di italiani (di cui il 90 percento uomini) contro il 31 percento di stranieri (dei quli 87 percento uomini).

Ma il dato ancora più allarmante è che non si tratta solo di persone senza tetto: c’è un numero sempre più crescente di ternani che lavora ed ha uno stipendio ma non riesce comunque ad arrivare a fine mese. Segno che cresce fortemente il lavoro povero: “Purtroppo è una povertà che sta aumentando – dice il direttore della Caritas don Giuseppe Zen – questo è un dramma sociale soprattutto per chi ha famiglie da mantenere”

“Bisogna comunque trovare segni di speranza – prosegue – c’è anima, cuore e corpo dei nostri volontari. Dalla negatività dell’evidenza cerchiamo di costruire una positività di comunione. Anche nella situazione più nera, non bisogna mai tirare i remi in barca: più povertà vuol dire più solidarietà”. L’età media degli assistiti conferma questo quadro: la fascia 40-65 anni è quella pià assistita fra gli italiani (49 percento), seguita dai 18-20 (29 percento) e infine gli over 65 (22). Mentre fra gli stranieri prevale la fascia 18-40 anni (65 percento), seguita dai 40-65 (33 percento).

Nel dettaglio, la mensa San Valentino ha consegnato 10.000 pasti da asporto, più altri 36.000 che sono stati consumati in loco (100 in media al giorno), con un aiuto di 50 spese di emergenza. In particolare, come sottolinea il report, sono aumentati dell’80 percento gli interventi per pagare gli affitti e del 14 percento quelli delle bollette, per un totale di 22.000 euro. Scendono le richieste di lavoro e di indumenti e igiene personale, mentre cresce del 167 percento la richiesta sanitaria, cioè per l’acquisto di medicinali e il pagamento di visite mediche e del 60 percento dei prodotti alimentari.

L’emporio della solidarietà di via Vollusiano e quello di Amelia hanno distribuito  complessivamente 85.066 pezzi di prodotti alimentari (+3,13 percento) e 25.354 capi di vestiario. Sempre all’emporio di Terni 262 persone hanno potuto farsi la doccia.

L’accoglienza e il lavoro

Sull fronte dell’accoglienza sono stati assisiti 76 senza fissa dimora (presso Casa Parrabbi)  e 263 immigrati di cui 23 minori non accompagnati sono stati assistiti peresso il Cas Msna in convenzione con la Prfettura e altri 30 inseriti nei progetti Sai in convenzione con i comuni di Terni e Narni Sono 139 le persone che invece si sono rivolte al  centro servizi di contrasto alla povertà.

Lo sportello del lavoro ha accolto 97 persone assistite dalal Caritas, dei quali 72 stranieri (45 donne e 27 uomini) e 27 itlaiani (13 donne e 12 uomini), maggiormente nella fascia 35-50 anni (il 47percento), seguiti dalla fascia 20-35 anni (28 percento) e da quelli nella fascia 51-64 anni (il 21 percento)

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